Il gip: Attili può tornare al lavoro Riabilitato il segretario comunale

13 Giugno 2021

Per il dirigente di Tagliacozzo si aprono le porte del municipio di Avezzano dove ricopre un doppio ruolo Ma a suo carico è scattato il divieto di esercitare delle attività libero professionali o imprenditoriali

AVEZZANO. Può tornare al lavoro al municipio di Avezzano Giampiero Attili, di Tagliacozzo, il segretario comunale rimasto coinvolto nell’inchiesta sugli appalti al Comune di Celano. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, che ha sostituito la misura cautelare della sospensione dai pubblici uffici con quella del divieto di esercitare attività libero professionali o imprenditoriali.
Il provvedimento, arrivato a quasi quattro mesi dall’operazione che portò all’arresto di 8 persone, tra cui il sindaco Settimio Santilli e il vice Filippo Piccone, a 17 misure cautelari e complessivamente a 56 indagati, è stato adottato dopo la richiesta dei difensori, Alessandro Fanelli e Franco Colucci, che hanno sottolineato come l’indagato non svolga più l’incarico di reggenza a scavalco nel Comune di Celano. L’arresto di Attili aveva messo in difficoltà anche la macchina amministrativa del Comune di Avezzano, dove il funzionario ricopriva l’incarico di segretario generale e dove ricopriva il ruolo di dirigente ad interim del IV settore Lavori pubblici ed Edilizia pubblica, Sport e Impianti sportivi, Infrastrutture. Un doppio ruolo che deteneva dall’insediamento del sindaco Gianni Di Pangrazio e che era stato prorogato fino al 15 marzo scorso. Trattandosi di una figura indispensabile per l’Ente, i risvolti negativi in termini di disservizi, a causa della sua prolungata assenza, avrebbero potuto essere innumerevoli. Per tale motivo, non essendo arrivata in tempi utili la sostituzione o l’annullamento della misura a cui era sottoposto, l’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio aveva provveduto a sostituire in via provvisoria il dirigente che ora, concluso l'iter burocratico, può tornare in carica. Giampiero Attili, 59 anni, di Tagliacozzo, con alle spalle un’esperienza importante all’interno della pubblica amministrazione avendo ricoperto ruoli dirigenziali in numerosi comuni marsicani, e non solo, è da anni punto di riferimento nell’ambito tecnico per molte amministrazioni.
Secondo il gip Proia, avrebbe dimostrato a Celano «fedeltà nei confronti di Piccone e piena adesione al sistema clientelare» che l’ex senatore avrebbe messo in atto. Una figura di rilievo nell’inchiesta, secondo l’analisi del gip, al pari di quella di altri dirigenti. Secondo l’accusa avrebbe avuto insieme agli altri funzionari un ruolo centrale – ma non apicale – nel presunto sistema clientelare, poiché «senza la loro collaborazione il sistema Piccone non avrebbe potuto consolidarsi».
In altre inchieste, come in quella di Tagliacozzo, la posizione di Attili nel prosieguo dell’iter giudiziario è stata sempre stralciata. Per la vicenda di Celano, Attili è accusato del reato di falso per diversi episodi.
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