Il Pd: bene l’adesione allo Spra è stata una nostra iniziativa

L’AQUILA. Il gruppo consiliare del Partito democratico prende atto «della proposta emersa nel corso della Terza Commissione consiliare, per mezzo della presidente Elisabetta De Blasis, di puntare all’...
L’AQUILA. Il gruppo consiliare del Partito democratico prende atto «della proposta emersa nel corso della Terza Commissione consiliare, per mezzo della presidente Elisabetta De Blasis, di puntare all’estensione della rete Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati», a tutti i casi di accoglienza ai migranti nel Comune dell’Aquila».
Il capogruppo Stefano Palumbo spiega che «fare in modo che i centri di accoglienza del nostro Comune aderiscano a questo meccanismo renderebbe il governo dell’accoglienza più razionale, ci sarebbe ad esempio la garanzia di vedere rispettato un rapporto sostenibile tra popolazione e migranti accolti. È una proposta che ci vede concordi, tanto che siamo stati i primi in Abruzzo ad aderirvi, con estrema lungimiranza, già nel 2011 quando avevamo la responsabilità dell’amministrazione della città, e proponendo nel marzo del 2016, all'indomani del caso Fossa, questa possibilità come soluzione anche per i comuni limitrofi, che guarda caso oggi iniziano ad aderire».
Dal Pd aggiungono che «nel piano sociale d'ambito che abbiamo lasciato in eredità all'amministrazione Biondi, abbiamo anche previsto l'adesione allo Sprar per minori stranieri non accompagnati (Msna), cosa che consentirà di ridurre l'impegno economico del bilancio comunale per le rette delle comunità per minori, essendo il finanziamento Sprar completamente ministeriale. E ancora, abbiamo previsto di investire sull'affidamento familiare dei Msna e su interventi di integrazione culturale e sociale nelle scuole». Non manca, però, una nota polemica. «Ci chiediamo», dice Palumbo, «cosa sia cambiato in questo anno e mezzo da qualificare allora quella soluzione amministrativa come meritevole di attacchi e grida allarmistiche, specialmente dagli esponenti di Noi con Salvini, attuali assessori, che allora parlavano di “invasione pianificata del territorio”, e oggi tanto valida da essere sostenuta dalla maggioranza. È cambiata, è evidente, solo l’amministrazione, ma la demagogia come le bugie ha la gambe corte».

