Il sindaco: il palco è autorizzato Ma lo scontro finisce in consiglio

18 Agosto 2023

Bufera su un post dell’assessore De Santis: «Chi attacca l’organizzazione, ieri difendeva lo spaccio»  L’opposizione presenta una interrogazione chiedendone le dimissioni: «Parole estremamente gravi» 

L’AQUILA. «Abbiamo il parere favorevole di tutte le autorità preposte, a partire da quelle che si occupano di sicurezza». Mentre il sindaco Pierluigi Biondi cerca di smorzare le polemiche sul posizionamento del palco per i concerti della Perdonanza Celestiniana a ridosso della facciata della basilica di Collemaggio, la vicenda finisce nel dibattito in consiglio comunale.
«Dopo aver ripristinato il prato davanti alla basilica, abbiamo chiesto di poter restringere l’area verde e ampliare il sagrato. Non ci è stato consentito. Si è deciso quindi di montare un palco più piccolo, che non invadesse il prato, per salvaguardarlo», ha spiegato il primo cittadino in una intervista televisiva, continuando: «Il posizionamento della struttura ha avuto il parere favorevole di tutte le autorità preposte. Urlare all’assenza di sicurezza e ai percorsi non accessibili ai fedeli è sterile polemica. Lasciamo fare la Perdonanza in santa pace e sottraiamo Celestino V dalla disputa politica».
Ma l’opposizione ha presentato un’interrogazione con prima firma della consigliera dell’Aquila Coraggiosa Simona Giannangeli, che contesta le dichiarazioni dell’assessore Francesco De Santis e ne chiede le dimissioni. Sui social, infatti, l’assessore ha contrattaccato alle polemiche, con frasi come: «Alcuni di quelli che ieri difendevano gli spacciatori e i tossici a Collemaggio oggi pontificano sui metri di distanza dalla basilica di un palco artistico». Con lui ha anche dato vita a un botta e risposta al vetriolo l’ex sindaco Massimo Cialente. «Trattasi di un post», ha scritto Giannangeli nell’interrogazione al presidente del consiglio comunale, «con il quale lo stesso ha “commentato” le posizioni espresse da tante e tanti, compresi consiglieri comunali delle minoranze, posizioni dirette a stigmatizzare la scelta del Comune di oscurare di fatto la facciata della basilica, ponendo in serio rischio anche la circolazione delle persone che durante l’evento affolleranno l’area interessata, oltre a procurare un notevole danno estetico alla facciata ed al sagrato. L’interrogazione si è resa necessaria, data l’estrema gravità e l’elevato grado di offensività del linguaggio e del contenuto del post suddetto, elementi che in nessun caso un rappresentante delle istituzioni può permettersi di utilizzare. Dopo esternazioni come quelle contenute nel post», ha concluso la consigliera dell’opposizione, «non restano molte strade da percorrere, se non quella delle dimissioni».
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