Il T-red torna in funzione dalla mezzanotte di oggi

9 Agosto 2020

Rifatta la segnaletica: c’è l’obbligo di fermare il veicolo prima della striscia bianca Per il passaggio col rosso 167 euro di multa e ritiro di sei punti dalla patente

AVEZZANO. Ultime ore di “impunità” per chi viola il codice della strada all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, dove allo scoccare della mezzanotte di oggi il T-red, spento 15 mesi fa, torna in funzione. Un sistema contestatissimo, finito al centro di aspre polemiche per il numero di sanzioni elevate (complice la scarsa chiarezza della segnaletica) e di un’inchiesta della Procura.
TEST FINITI. Chiusa la fase di ottimizzazione dell’area dell’incrocio e il test di verifica del T-red, seguito da un periodo di controlli visivi degli agenti (più lungo del previsto), l’Ente ha fatto scattare le lancette per la riaccensione del sistema di rilevazione delle infrazioni semaforiche. Le premesse, comunque, non sono proprio buone: molti automobilisti, infatti, continuano a infrangere le regole, bruciando il rosso, oppure arrestando l’automezzo oltre le strisce bianche a terra rifatte dall’ufficio tecnico comunale. Il veicolo deve infatti fermarsi prima della striscia bianca.
ALLARME INFRAZIONI. «Ogni 24 ore», lancia l’allarme il comandante della polizia locale, Luca Montanari, «il sistema di rilevazione ha registrato una media di una trentina di passaggi con il semaforo rosso soltanto su via XX Settembre, visto che via dei Fiori è ancora sfornita del dispositivo di controllo. Ogni giorno ci sono 30 potenziali assassini che, con il loro comportamento, rischiano di uccidere una madre, un padre di famiglia, o qualche ragazzino in bicicletta o sullo scooter. È un comportamento irrispettoso del codice della strada, che non può essere tollerato. Le regole vanno rispettate».
LE STRISCE BIANCHE. Più o meno sullo stesso livello il numero degli automobilisti “distratti”, ovvero quelli che, nonostante il rifacimento della segnaletica (con dei materiali speciali, vernice e plastica rifrangente per ottimizzare la visibilità notturna ed evitare la cancellazione) si arrestano o sulle strisce bianche o vanno oltre, fino a impegnare lo spazio riservato all’attraversamento riservato ai pedoni e ai disabili. Quel superamento, minimo o massimo, fa scattare il congegno e, naturalmente, la successiva sanzione (le immagini, comunque, vengono poi sottoposte a controllo visivo degli agenti di polizia locale) più la decurtazione dei punti sulla patente.
GIALLO PROLUNGATO. Oltre alle modifiche della segnaletica a terra, per evitare altre polemiche, il Comune ha allungato il lasso di tempo tra il passaggio dal segnale verde al rosso. «La durata del giallo», sottolinea Montanari, «è stata aumentata da 4 a 5 secondi, ma soltanto per andare incontro all’utenza, poiché la legge prevede un lasso di tempo quantificato tra 3 e 5 secondi».
LE SANZIONI. Il superamento della striscia bianca a terra comporta una sanzione di 42 euro, con pagamento ridotto del 30% (29,40 euro) per chi paga entro 5 giorni dalla notifica, più la decurtazione di 2 punti sulla patente. Per chi supera il semaforo rosso il conto sale a 167 euro (116,90 per chi paga entro 5 giorni), mentre i punti persi diventano 6. Le multe, più le spese di notifica, vanno pagate entro massimo 60 giorni.
OCCHIO ALLA PATENTE. Per i “recidivi”, cioè quelli che passano col rosso per due volte nell’arco di 24 mesi, è prevista la sanzione accessoria: la segnalazione alla prefettura dell’Aquila per la sospensione della patente di guida per 3 mesi.
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