Imu e Tasi, caccia ai “furbetti” Avvisi per recuperare 2 milioni

Partono tremila lettere per chi non è in regola. In arrivo anche le due rate della Tari per l’anno in corso I controlli a tappeto sull’evasione finora hanno fruttato alle casse del municipio un milione e mezzo
AVEZZANO. È caccia ai furbetti delle tasse o a chi ha dimenticato di pagarle regolarmente. Dall’ufficio tributi del Comune di Avezzano sono in partenza tremila solleciti di pagamento per l’Imposta municipale unica (Imu) e la Tassa sui servizi indivisibili (Tasi) – rimasta in vigore fino al 31 dicembre 2019 e quindi abolita dal 2020 – del 2017. L’importo totale da riscuotere potrebbe fruttare alle casse comunali circa due milioni di euro.
DUE RATE PER LA TARI
In parallelo, il settore finanziario guidato da Massimiliano Panico sta per inviare i ruoli della Tassa sui rifiuti (Tari) per l’anno in corso. Il dovuto per l’annualità 2022 sarà suddiviso in due rate: la prima con scadenza a metà ottobre e la seconda da pagare entro la metà di dicembre.
COME METTERSI IN REGOLA
Per facilitare il contatto con gli uffici gli utenti possono contattare l’ente tramite posta elettronica scrivendo agli indirizzi tributi@comune.avezzano.aq.it e pec comune.avezzano.aq@postecert.it, oppure fissare un appuntamento telefonicamente: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, e martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 17, ai numeri 331.2642583, 331.2642549 e 331.2641523 per Ici, Imu e Tari; 331.2642612, 331.2642602, 331.264 2556 e 331.264 1523 per informazioni su Tarsu, Tares e Tari. Infine, coloro che sono in possesso dello Spid, possono gestire le pratiche direttamente on line tramite lo sportello telematico del Comune.
IMPORTI GIà RECUPERATI
I controlli a tappeto messi in atto dal settore tributi del Comune di Avezzano per contrastare il fenomeno dell’evasione Imu del 2015 (e non solo) hanno portato nelle casse della municipalità un milione e mezzo di euro nel corso del 2020. Avezzano è il primo Comune d’Italia per il recupero dell’Imu evasa. I dati riassuntivi dell’ultimo biennio pongono la città marsicana tra le più efficaci in Italia, addirittura al primo posto in quanto a recupero dell’evasione della tassa sugli immobili secondo il campione “efficientometro”. Non solo sul fronte Imu, la lotta a chi non paga le tasse riguarda anche altri ambiti come la tassa sui rifiuti. Nei primi giorni del luglio scorso il Comune di Avezzano aveva, infatti, annunciato la partenza di 1.900 avvisi di sollecito e accertamento relativi alla tassa sui rifiuti (Tari) per i bollettini non pagati degli anni 2018/2019. Secondo le stime elaborate, si punta a recuperare tra i 700mila e gli 800mila euro. Grazie all’azione di recupero dei tributi evasi nel 2021, in cassa sono arrivati circa 1 milione 850mila euro.
lotta all’evasione
La lotta all’evasione fiscale è una delle prerogative dell’assessore comunale al Bilancio, Loreta Ruscio, che nel corso del consiglio comunale del 24 maggio scorso aveva annunciato che il 2022, così come avvenuto per l’anno precedente, sarà caratterizzato da un’importante azione di recupero dei tributi non pagati per premiare i cittadini virtuosi a scapito di quelli inadempienti. Nell’illustrare ai colleghi il bilancio di previsione, Ruscio aveva parlato di un recupero totale di 2 milioni e 380mila euro. A giovamento delle casse comunali il servizio di riscossione, un tempo affidato dall’Agenzia entrate e riscossioni, viene ora gestito in autonomia dall’ufficio tributi del Comune di Avezzano senza alcun aggravio di spese. L’unico onere a carico dell’ente riguarda le spese di spedizione. Per inviare gli avvisi il Comune ha stimato una spesa di 42mila 700 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

