In bici da Bolzano in Sicilia fa tappa in città

Donatore dell’Avis ambasciatore della solidarietà e atleta per passione: percorrerà 2mila chilometri
L’AQUILA. Marco Toppan, 40enne trevigiano, sta attraversando l'Italia per il tour solidale “Su due ruote nello Stivale per l'Avis”, che lo porterà il 6 settembre fino in Sicilia in qualità di ambasciatore dell'Avis provinciale di Treviso per invitare i cittadini a sostenere il progetto di ristrutturazione del Tempio Internazionale del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene (Treviso), simbolo universale dell’importanza della donazione di sangue, plasma e derivati.
Dopo la tappa Camerino-Arquata del Tronto, il passaggio nel Lazio, lungo la Salaria fino ad Amatrice, per poi proseguire pedalando fino all’Aquila, dove è approdato ieri, proprio nel giorno conclusivo della 725ª Perdonanza celestiniana.
La più recente tappa del suo percorso ha accarezzato tre regioni: Marche, Lazio e Abruzzo per un totale di 72 km e un dislivello di 1.840 metri. Il viaggio “Su due ruote nello Stivale per l’Avis” prosegue anche oggi, con una tappa tutta abruzzese dall’Aquila a Castel di Sangro, mentre domani è previsto l’arrivo a Sarno, salutando Molise e Campania, per poi procedere in direzione Sud.
Il tour “Su due ruote nello Stivale per l’Avis” prevede quindici giorni in sella alla sua bici, 12 regioni da attraversare, 2.000 chilometri di pedalata e un dislivello di 14.540 metri (quasi due volte l’Everest): da Casere-Predoi (Bolzano), l’unico municipio italiano più a Nord del 47° parallelo, a Pachino, il punto più a Sud della Sicilia, passando per i comuni terremotati di Camerino, Arquata del Tronto e L’Aquila.
Il 17 agosto scorso ha preso il via l’impresa sulle due ruote firmata da Toppan, 40 anni di Carbonera nel Trevigiano, ambasciatore dell’Avis provinciale di Treviso. Atleta per passione e donatore Avis dal 2008, Toppan, lungo il percorso, farà sosta nelle varie Avis comunali, tutte pronte ad accoglierlo con una calorosa ospitalità.
«Voglio compiere questa traversata per scoprire luoghi nuovi, conoscere persone, sentire dialetti differenti, assaggiare cibi locali, insomma immergermi per due settimane nelle bellezze del nostro Paese e delle sue genti, senza mai perdere di vista il fine sociale del mio viaggio e la sua connotazione benefica», ha detto. Ieri ha postato su Facebook un video girato nel tratto di strada tra il Passo delle Capannelle e Arischia.

