L’Aquila, addio genziana: distrutti e versati nei tombini i 111 litri

Il liquore tipico era stato sequestrato alle suore di San Gregorio dai carabinieri Nucleo anti sofisticazioni. Inutili ricorsi e mobilitazioni sul web, come #Savethegenziana
L’AQUILA. Distrutti e riversati nei tombini i famosi 111 litri di genziana sprovvisti di etichetta, sequestrati dai carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni alle suore della “Casa famiglia Immacolata concezione” di San Gregorio sono stati distrutti, riversati nei tombini. Le quattro suore che lo avevano prodotto sono invece state condannate a pagare una multa di 50 mila euro.
A poco e nulla è servito il ricorso presentato dagli avvocati Giovanni Pasanini e Alessandra Ferrante avverso al sequestro. Le azioni legale volte a scongiurare il sequestro e la distruzione erano incentrate anche sul fatto che la genziana in questione non doveva essere messa in commercio, bensì considerata per uso personale delle suore. Altrettanto inutile la mobilitazione sui social network. #Savethegenziana.
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