L’Aquila e la serie D la voce dei capitani: «Obiettivo vicino»

I quattro ex rossoblù: «Forti anche senza Scognamiglio» La prevendita è un successo: quasi mille biglietti venduti
L’AQUILA. Gli ex capitani non hanno dubbi: la serie D è un traguardo fattibile. L’Aquila questa domenica, nella finale d’andata dei play off nazionali, può giocarsi le sue chance. Dopo i tre giocatori squalificati per i fatti avvenuti nella semifinale di ritorno contro il Taloro Gavoi, il club del capoluogo deve ora voltare pagina e pensare solo al salto di categoria. Al Gran Sasso (ore 16.30) la sfida contro i piemontesi del Chisola. Nel doppio confronto i rossoblù non potranno contare su capitan Vincenzo Scognamiglio, viste le cinque giornate di squalifica. Tuttavia, altri giocatori che hanno indossato la fascia da capitano per L’Aquila, pensano che anche senza l’apporto del difensore partenopeo l’obiettivo quarta serie possa essere fattibile.
MININCLERI
«Negli ultimi mesi ho visto una squadra compatta e determinata», commenta Simone Minincleri. «Ci sarà un pubblico importante che potrebbe fare la differenza sia all’andata sia al ritorno: penso che molti aquilani seguiranno la squadra anche in Piemonte». È una finale e va giocata sui 180 minuti. Sarà fondamentale giocare la gara di questa domenica come se fosse una partita secca. Scognamiglio è un’assenza indubbiamente pesante, ma la forza di un gruppo vincente la si vede anche nei giocatori che hanno poco minutaggio, ma che si fanno trovare pronti».
DI FRANCIA
«La mancanza di Scognamiglio si farà sentire, vista l’importanza del giocatore. Quello che ha combinato il Taloro è stato vergognoso. Però c’è sempre Colombatti, quindi sicuramente non giocherà uno sconosciuto». Questo il parere di Nicola Di Francia, capitano dell’Aquila per due anni consecutivi. Sul fatto che possa salire in serie D, «ha buone possibilità. Non conosco il Chisola, ma L’Aquila, se avesse avuto la stessa cattiveria degli ultimi due mesi per tutto l’anno, avrebbe vinto il campionato. Spero davvero che riesca a salire, altrimenti in queste categorie ci si infogna».
POMANTE
«L’Aquila può centrare la promozione perché ha tutte le carte in regola per vincere», il commento dell’ex difensore Marco Pomante. «Ho visto la finale contro il Giulianova e mi ha fatto una grossa impressione. Ha giocatori validi in tutti i reparti e un allenatore che sta facendo bene. Senza Scognamiglio perde un giocatore forte e che in Eccellenza fa la differenza. Ma la rosa è talmente ampia che può sopperire a questa assenza».
CARCIONE
«Voglio dire ai giocatori che possono entrare nella storia di una città che non li dimenticherà mai. In questi 180 minuti bisogna dare cuore, perché questa piazza merita tanto»: è l’augurio di Imperio Carcione.
Biglietti a ruba
Per la finale contro il Chisola, il club ha deciso di prezzare il biglietto per la curva al costo di 1 euro. Iniziativa che sta avendo un grande successo visti i quasi mille tagliandi venduti in meno di 2 giorni. La società ha rintracciato una scolaresca che per le vie del centro intonava cori pro L’Aquila, donando agli alunni 25 biglietti.
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