L’Asl: «Ben 12mila donazioni di sangue nell’ultimo anno»

15 Giugno 2016

L’AQUILA. Cinquemila iscritti e 12.500 donazioni di sangue l’anno: è la generosità che scorre nelle vene della provincia aquilana e che, grazie ai volontari, riesce a coprire, sia pure di una spanna...

L’AQUILA. Cinquemila iscritti e 12.500 donazioni di sangue l’anno: è la generosità che scorre nelle vene della provincia aquilana e che, grazie ai volontari, riesce a coprire, sia pure di una spanna oltre il necessario, il fabbisogno di plasma da utilizzare per le cure dei malati. Ieri, nella celebrazione della giornata mondiale del donatore di sangue, i 5.000 che ogni anno si mettono a disposizione della raccolta, sacrificando anche diverse ore del proprio tempo, sono una grande risorsa che è però bisognosa di un ricambio generazionale. Non ci sono cifre precise ma stime di massima dicono che una quota che oscilla tra il 35 e il 40% dei 5.000 donatori complessivi, iscritti alle associazioni provinciali, ha un’età non lontana dai 50 anni. A 65 anni, per legge, se anche si volesse, non sarebbe più possibile donare sangue perché c’è lo stop della legge. Dunque, per assicurare continuità e fare in modo che il livello di riempimento dei serbatoi delle scorte sia sempre adeguato, occorre una maggiore adesione dei giovani. «Oggi», dichiara Luigi Dell’Orso, direttore aziendale del servizio immunoematologia e medicina trasfusionale della Asl provinciale, «c’è una fascia tra i 20 e i 35 anni che contribuisce in modo importante alla raccolta e che va lodata per il proprio impegno. Tuttavia, è necessario l’immissione nel circuito delle donazioni di una maggiore presenza di giovani per cercare, oltretutto, di incrementare le attuali disponibilità di sangue. La quantità che si ricava dalle 12.500 donazioni l’anno nella provincia», aggiunge Dell’Orso, «è sufficiente a fronteggiare le necessità legate all’impiego di sangue per trasfusioni e cure. Sarebbe però utile aumentare la dimensione della raccolta, per confidare su una maggiore disponibilità». I servizi della Asl, affiancati e supportati dal contributo delle diverse associazioni, sono da anni in primo piano sul versante del reperimento del sangue. I centri trasfusionali degli ospedali della Asl, tra le altre cose, assicurano un’ampia attività nella cosiddetta medicina rigenerativa che riguarda la ricostituzione di tessuti, lesioni oste-articolari, tendini e cartilagini, con circa 3.500 prestazioni l’anno in provincia. Ieri, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della donazione, in tutto il territorio Asl, si sono tenute di diverso iniziative tipo. All’Aquila nella sede dell’Ordine di medici, in via Saragat, si è tenuto un convegno. Ad Avezzano, per iniziativa dell’Avis, ieri era in programma un ricco appuntamento nel piazzale Saved in via Copernico, nel nucleo industriale. Ha funzionato una emoteca e vi è stao un incontro della gente con gli specialisti. Nel pomeriggio sono tenuti intrattenimenti musicali. Sempre ieri pomeriggio a Sulmona, in piazza Garibaldi, per iniziativa dell’Avis, manifestazione di sensibilizzazione con giochi per bambini.

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