L’avvocato Paris sospeso 18 mesi Ma può continuare a esercitare

Il professionista ha impugnato l’atto: «Vicenda giudiziaria già prescritta, altro attacco alla mia persona» Ora si dovrà pronunciare l’organismo nazionale. Il legale è da anni presidente dell’Avezzano calcio
AVEZZANO. Una sospensione dall’attività forense per 18 mesi. È stata disposta nei confronti dell’avvocato avezzanese Gianni Paris dal Consiglio regionale di disciplina forense, presieduto da Giovanni Manieri. Si tratta di un provvedimento che è stato inviato anche all’Ordine degli avvocati della Marsica e alla Procura di Avezzano e riguarda una vicenda giudiziaria in cui era stato coinvolto il legale avezzanese, che è noto anche per essere da un decennio il presidente dell’Avezzano calcio. Paris ha già presentato ricorso e il provvedimento non ha quindi alcuna efficacia, tanto che il legale può continuare a esercitare la propria professione.
Paris è un professionista specializzato in aste giudiziarie e infortunistica stradale. È inoltre esperto di diritto d’impresa, diritto di famiglia e del lavoro. Durante la sua esperienza ha seguito centinaia di casi tra separazioni, divorzi e questioni patrimoniali e opera sia a livello nazionale che europeo. Contro questa sospensione il noto legale marsicano ha presentato un ricorso davanti al Consiglio nazionale forense, a cui spetterà l’ultima parola sul caso. Il ricorso andava presentato entro 30 giorni dalla notifica degli atti all’interessato.
I fatti che hanno portato alla decisione del Consiglio di disciplina abruzzese riguardano vecchie vicende giudiziarie. Accusa per le quali Paris non è mai stato condannato. «Quella vicenda è prescritta», ha sottolineato il legale contattato dal Centro. Paris si dice «rammaricato» per quello che definisce l’ennesimo attacco «ingiustificato alla sua persona» e su cui non vuole rilasciare ulteriori dichiarazioni, dicendosi però certo che «si arriverà all’assoluzione» anche per questa accusa. E ha chiuso: «Domani (oggi per chi legge, ndr) sarò regolarmente al lavoro in tribunale».
Più volte, in questi anni, il legale marsicano ha ricordato le circostanze in cui è finito sotto accusa ma è stato poi scagionato da ogni addebito, come ad esempio in una vicenda riguardante un’indagine a suo carico per truffa su una compravendita. Recentemente Paris, che è anche noto in città per l’attività di scrittore, aveva lamentato un accanimento nei suoi confronti, soprattutto nelle vesti di presidente dell’Avezzano calcio. Ruolo che ovviamente lo rende un personaggio pubblico consegnandolo a una popolarità in tutta la regione. Solo poche settimane fa era tornata alla ribalta la vicenda di presunte fatturazioni false legate alla società sportiva. Vicende per le quali è stato rinviato a giudizio e per le quali ha più volte ribadito la sua estraneità alle accuse. In quella occasione aveva voluto parlare ai tifosi per spiegare la sua posizione. Si era detto dispiaciuto soprattutto per le conseguenze sulla società biancoverde che attualmente occupa il primo posto in classifica nel girone F di serie D (in coabitazione con Pineto e Fano). «Ogni volta che il mio nome va alla ribalta delle cronache le conseguenze vengono pagate anche dall’Avezzano», aveva dichiarato, «perché queste cose fanno scappare gli sponsor. Senza contare il fatto che ciò provoca la revoca di mandati da parte di clienti per il mio studio legale perché io sono principalmente un avvocato e l'imprenditore lo faccio perché della squadra sono presidente, amministratore e primo tifoso, ed è tutto mosso dalla passione per l’Avezzano e per questa terra».
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