L’effetto della visita del Papa: tutto esaurito e prezzi più alti

Per gli albergatori ora i numeri sono in crescita, dopo una stagione inferiore alle aspettative
L’AQUILA. A 18 giorni dalla storica visita di Papa Francesco in occasione della 728esima Perdonanza è già quasi tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’Aquila. E, anche a causa della domanda, si stanno impennando i prezzi. Lo dicono gli albergatori, lo confermano le principali piattaforme di prenotazione online.
Secondo Booking, infatti, per la notte tra sabato 27 agosto e domenica 28, giorno dell’arrivo del Pontefice, è stato prenotato il 76% delle camere disponibili online. Ma la percentuale sale vertiginosamente man mano che si stringe il cerchio intorno al centro storico. Stesso andamento per i prezzi: sulla piattaforma Trivago che confronta le offerte, per quella stessa notte si va dai 50 euro per una stanza in un agriturismo a due chilometri di distanza dalla città, ai 220 euro per una camera d’albergo in pieno centro. Prezzi simili per Booking. Per Airbnb, piattaforma che permette anche ai privati senza impresa turistica di affittare stanze, il prezzo medio per quella notte è quindi di 147 euro ad alloggio.
IL BOOM NELLE PRENOTAZIONI
«La domanda supera l’offerta e per questo i prezzi stanno crescendo: l’anno scorso un alloggio costava il 30% in meno», spiega Roberto Laglia, direttore dell’hotel Federico II, continuando: «È in generale la Perdonanza a mostrare numeri positivi per il turismo, soprattutto per la notte tra sabato 27 e domenica 28. L’effetto della visita del Papa a mio parere è lampante. Ma è troppo ridotto per invertire la rotta di una stagione in calo almeno del 10% rispetto all’anno scorso. Calo dovuto al picco Covid di fine luglio e alla riduzione del potere di acquisto delle famiglie a causa dei rincari energetici. Ma dovuto anche alla riapertura delle frontiere dopo l’emergenza, che ha spinto molti italiani a tornare all’estero dopo due anni».
Conferma quest’ultimo aspetto anche Giorgio Carissimi, titolare dell’hotel L’Aquila e presidente della Cna cittadina, che però si mostra più incoraggiato dai numeri: «Le presenze di italiani in città sono calate del 4 o del 5 per cento a fine luglio rispetto ai due anni eccezionali alle spalle. Ma i numeri di agosto sono in ripresa e in linea con il passato. È infatti quasi tutto completo per la Perdonanza e diventerà tutto esaurito man mano che ci avvicineremo alla settimana di festa, visto il forte movimento di prenotazioni “sotto data”. Inoltre sono tornati gli stranieri, soprattutto da Francia, Stati Uniti, Canada, Belgio e Inghilterra. Le previsioni sono buone per settembre e ottobre». Carissimi conferma il rialzo dei prezzi: «Abbiamo dovuto aumentare leggermente le tariffe, perché sono quintuplicati i costi energetici e quelli delle materie prime».
Decisamente meno entusiasta è il parere di Daniel Franchi, direttore commerciale dell’hotel My Suite e de La Compagnia del Viaggiatore: «Siamo indietro rispetto alle previsioni, possiamo parlare di un deciso rallentamento delle presenze. Ma si sta recuperando qualcosa con le prenotazioni last-minute: basti pensare che da venerdì scorso sono davvero cominciate le richieste per il Ferragosto. Non credo però che ci sarà un effetto “Perdonanza” o “Papa”: a parte la grande carovana che porta il Pontefice con sé, non abbiamo avuto richieste specifiche di prenotazioni per seguire o partecipare alla Perdonanza. In pochi, fuori dall’Aquila e dall’Abruzzo, la conoscono».
L’OCCASIONE PER IL FUTURO
Franchi continua: «La Perdonanza non viene promossa fuori dalla città, questo è un problema di comunicazione da risolvere. È un peccato e la storica visita del Papa così rischia di essere sprecata. Ma si può ancora recuperare: a Roma si ebbe un’esplosione della domanda turistica nel 2001, cioè l’anno dopo il Giubileo. Se vogliamo un effetto mediatico simile, dobbiamo guidarlo».
Una promozione turistica più incisiva è nella lista delle necessità anche per Laglia: «È dimostrato che sul web viene più ricercato Santo Stefano di Sessanio rispetto all’Aquila. C’è bisogno di più comunicazione. E la visita del Papa ci darà una mano a far conoscere la città e la Perdonanza. L’Aquila ha poi bisogno di tornare una città viva con la ricostruzione e di offrire più servizi base, dalla pulizia ai parcheggi, fino alle infrastrutture».
Anche secondo Carissimi «la visita del Papa aiuterà L’Aquila dal punto di vista mediatico. Servono poi servizi, informazioni e collegamenti, ma anche e soprattutto che la città faccia squadra con il circondario in campo turistico. E dobbiamo migliorare l’accoglienza: la città non è abituata al turismo, anche se abbiamo fatto passi da gigante negli ultimi tempi. Ben venga la nascita dei Bed & Breakfast, che stanno spuntando in gran numero: l’aumento della ricettività è un fattore positivo per tutti».
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