L’ex sindaco in prima linea nelle tendopoli dopo il terremoto del 6 aprile del 2009

La vita di Giuseppe Colantoni, oltre che dall’attività professionale, è stata caratterizzata dall’impegno come amministratore. L’ingegnere 68enne, ferito dalla moglie Antonella Vespa, 60 anni, che l’h...
La vita di Giuseppe Colantoni, oltre che dall’attività professionale, è stata caratterizzata dall’impegno come amministratore. L’ingegnere 68enne, ferito dalla moglie Antonella Vespa, 60 anni, che l’ha colpito alla testa con una bottiglia, prima di buttarsi dalla finestra del loro appartamento al quarto piano, in via Di Vincenzo, è stato a lungo sindaco del suo paese di origine, Secinaro. Ha ricoperto l’incarico amministrativo per dieci anni, tra il 2001 e il 2011, gestendo l’emergenza durante il terremoto di 12 anni fa. Al fianco degli operatori della Protezione civile fu impegnato nella tendopoli allestita per gli sfollati, ma restò in prima linea anche sul fronte istituzionale. I colleghi amministratori di quel periodo lo ricordano come uno dei protagonisti nell’istituzione e gestione del cratere sismico che ha raccolto i centri dell’area del Sirente. L’impegno nelle istituzioni, in quella fase cruciale per il territorio, ha viaggiato di pari passo con il suo lavoro come dipendente della Comunità montana Sirentina. Colantoni ha poi concluso la carriera professionale in Regione, da tecnico dell’assessorato alla Cultura.

