L’ex vicesindaco De Sanctis: fu il Classico a bloccare l’apertura del Liceo musicale

AVEZZANO. Il Liceo musicale doveva essere istituto già nella seconda metà degli anni ’90. A ricordarlo è Flavia De Sanctis responsabile dell’associazione Antigua, ed ex vicesindaco e assessore della...
AVEZZANO. Il Liceo musicale doveva essere istituto già nella seconda metà degli anni ’90. A ricordarlo è Flavia De Sanctis responsabile dell’associazione Antigua, ed ex vicesindaco e assessore della giunta Spallone. Alla luce delle polemiche dei giorni scorsi la De Sanctis ha spiegato che già tra il 1995 e il 1996 l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Spallone si era impegnata per far sì che venisse istituito l’indirizzo musicale ma anche in quell’occasione qualcosa andó storto. «All’epoca dei fatti, con il parlamentare Corrado Paoloni ci mettemmo al lavoro per far istituire il Liceo musicale nella Marsica», ha raccontato De Sanctis, «arrivammo a bussare alla porta del ministro dell’Istruzione Berlinguer pur di ottenere la firma del decreto. In quegli anni il Liceo musicale era presente solo a Trieste e a Grosseto ed averlo ad Avezzano era un motivo di vanto. Purtroppo, però, quando era tutto fatto abbiamo ricevuto il no del Liceo classico». Una battaglia, quindi, che va avanti da 20 anni senza ancora una soluzione. Il Liceo nella metà degli anni ’90 doveva essere, infatti, una costola del Classico con meno ore di lezione di latino e Greco sostituite con la musica. I docenti del Torlonia, però, non erano convinti di questa innovazione che non avrebbe comunque coinvolto tutta la scuola ma solo alcune classi in via sperimentale. «Era una decisione alla quale eravamo arrivati dopo tante battaglie», ha continuato l’ex vicesindaco, «la maggior parte dei ragazzi che frequentavano il conservatorio all’Aquila erano marsicani e questo ci aveva spinto ad andare avanti per ottenere l’istituzione del Liceo musicale. Non fu per niente facile. Alla fine, purtroppo, i docenti del Classico non vollero accettare la riduzione di alcune ore di latino e greco e il decreto già firmato dal ministro Berlinguer cadde nel dimenticatoio». Nei giorni scorsi, intanto, il presidente della Provincia ha ribadito che il no all’istituzione del Liceo musicale è arrivato da più fronti e che i consiglieri si sono detti pronti a chiedere di rivedere il tutto per promuovere l’attivazione di questo indirizzo di studi nella Marsica.
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