L’irritazione di Forza Italia: «Non siamo semplici spettatori»

AVEZZANO. Alleati della Lega in “subbuglio” per le continue fughe in avanti dei salviniani mirate a spianare la strada a Tiziano Genovesi alla guida della coalizione di centrodestra per le elezioni...
AVEZZANO. Alleati della Lega in “subbuglio” per le continue fughe in avanti dei salviniani mirate a spianare la strada a Tiziano Genovesi alla guida della coalizione di centrodestra per le elezioni amministrative di Avezzano. Non è certo casuale l’assenza dei rappresentanti dei partiti, anche se la spiegazione è: «Non siamo stati invitati, era una manifestazione del partito». L’irritazione, però, è palpabile. «Siamo sorpresi», afferma Aureliano Giffi, coordinatore cittadino di Forza Italia, «a sentire parlare di coalizione di centrodestra. Se si trattasse davvero di una coalizione, avremmo come minimo assistito a una ricerca di dialogo preliminare mirata alla condivisione di idee e di progetti per questa città. Gli avezzanesi non possono più permettersi di essere ostaggio di cariche calate dall’alto. La proposta del senatore Salvini sembrava un’apertura al confronto, tuttavia la conferenza stampa ha palesato uno scenario totalmente diverso in cui i partiti del centrodestra e le liste civiche si sono ritrovati di fronte al fatto compiuto, relegati a semplici spettatori».
Giffi, quindi, censura la fuga in avanti della Lega per spingere il candidato Tiziano Genovesi.
«Vorremmo ricordare come questi partiti e queste liste civiche che si stanno attivando per le prossime elezioni», ricorda il coordinatore forzista ai leghisti, «rappresentano la collettività, al di là dei punti percentuali di gradimento, mentre una simile imposizione non solo non rispetta i cittadini ma trasforma le amministrative in una gara di convenienze che nulla ha a che fare con il bene della città».
L’ennesima fuga in avanti della Lega, quindi, scatena la dura reazione degli azzurri. E non solo. E per arginare l’arrembaggio leghista che continua a occupare la scena, nella speranza di superare più di qualche resistenza sul nome del segretario provinciale, i potenziali alleati stanno studiando le contromosse. Mentre c’è chi, seppur restando sotto coperta, ipotizza addirittura la corsa in ordine sparso se la Lega non cambia rotta.
«Se si sentono autosufficienti», afferma un esponente di Fratelli d’Italia che preferisce non scoprirsi, «andassero pure da soli. Poi faremo i conti al secondo turno. Se si parla di coalizione è legittimo proporre il candidato di bandiera, ma al tavolo di confronto tra alleati, per poi cercare la sintesi. Così non si costruisce nulla: la Lega cambi metodo». (m.s.)
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