L’odissea quotidiana dei 200 pendolari a caccia di parcheggi

2 Giugno 2014

Non più di 50 posti nel piazzale della stazione ferroviaria Riesplodono le proteste: «Qui tutti i giorni è una guerra»

SULMONA. Non solo ritardi, convogli non climatizzati e linee soppresse. I pendolari peligni, che utilizzano il treno per raggiungere il luogo di lavoro e di studio, devono fare anche i conti con la carenza di parcheggi nelle due aree antistante e vicina alla stazione.

Sono oltre 200 le persone che quotidianamente utilizzano il treno per raggiungere soprattutto L'Aquila, Avezzano, Roma, Chieti e Pescara. E ogni mattina è una lotta per trovare un parcheggio dove lasciare l'auto, con il rischio concreto di perdere tempo prezioso e il treno.

I posti auto nel piazzale non sono molti (una cinquantina) qualche anno fa è stato adibita a parcheggio anche un’altra area poco distante dalla stazione, ma il problema non sembra risolto. Anzi. Nel corso degli anni, complice la crisi, il numero di pendolari che utilizza i mezzi pubblici è aumentato e di conseguenza sono aumentate le auto parcheggiate per gran parte della giornata nel piazzale della stazione. Per la maggior parte dei pendolari è scomodo utilizzare i bus che collegano le zone di Sulmona con la stazione; molti viaggiatori, inoltre, provengono dai paesi limitrofi e così si è costretti a utilizzare la propria auto e la carenza di parcheggi diventa un problema quotidiano.

«È una situazione surreale» protestano i pendolari «non solo dobbiamo subire le difficoltà quotidiane dei viaggi in treno, tra ritardi e disservizi, ma le nostre giornate cominciano con la ricerca di un parcheggio dove lasciare l’auto». I pendolari partono presto, anche prima delle 6.

«Non possiamo pretendere» aggiungono «che ci accompagni in stazione un familiare considerata l’ora in cui partiamo. Sollecitiamo interventi concreti, perché così è davvero difficile. Qui tutti i giorni è una guerra».

I pendolari da tempo chiedono un’attenzione maggiore alle loro esigenze. Il problema della carenza di parcheggi era emerso già nel 2011 quando fu firmata un'ordinanza, poi ritirata, che istituiva il parcheggio con il disco orario in 24 posti auto presenti nel piazzale della stazione. In quell’occasione ci fu una levata di scudi e intervenne anche Federcopa, la federazione che riunisce i comitati dei pendolari, per chiedere l'annullamento del provvedimento.

Oggi il problema si ripropone.

«Non possiamo rischiare una multa» concludono i pendolari «perché parcheggiamo l'auto male o in divieto di sosta. È necessario individuare una soluzione per aumentare il numero di posti auto».

Chiara Buccini

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