L’orto degli studenti del Serpieri in aiuto della Caritas diocesana

AVEZZANO. Scuola fa rima con solidarietà all’Istituto agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano che ha deciso di donare alla Caritas diocesana parte del raccolto dell’orto didattico curato dagli...
AVEZZANO. Scuola fa rima con solidarietà all’Istituto agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano che ha deciso di donare alla Caritas diocesana parte del raccolto dell’orto didattico curato dagli studenti, con l’aiuto dei loro insegnanti.
Si tratta degli ortaggi che vengono coltivati nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ex alternanza scuola-lavoro, e commercializzati nel punto vendita della scuola e in alcuni supermercati sia di Avezzano che di Sulmona.
«La scuola è anche palestra di vita», sottolinea con orgoglio la dirigente Cristina Di Sabatino, «e, per questo, deve consentire non solo gli apprendimenti disciplinari, ma anche l’acquisizione di competenze sociali e civiche. In particolare la collaborazione con la Caritas diocesana di Avezzano si inserisce nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione civica, obbligatorio da quest’anno scolastico. In un momento così difficile, nel quale molte famiglie hanno difficoltà anche a provvedere ai pasti quotidiani», conclude la dirigente scolastica della scuola avezzanese, «ci auguriamo che il piccolo contributo della comunità del Serpieri sia stato utile. Per il futuro confidiamo di continuare nella direzione della partecipazione sociale e della solidarietà».
Un gruppo di studenti ha già consegnato nella mani del vicedirettore della Caritas, Lidia Di Pietro, diverse cassette di verdure varie appena raccolte e coltivate nel pieno rispetto della sostenibilità.
L’azienda agraria dell’istituto viene da sempre utilizzata come un vero e proprio laboratorio all’aperto dove gli studenti hanno l’opportunità di integrare le conoscenze teoriche con le attività pratiche, nonché di mettere in atto e sperimentare le competenze acquisite nei percorsi di studio.
La sede centrale di Avezzano, in via Buonarroti, gode del privilegio dovuto alla sua vicinanza al polo agricolo fucense. (f.d.m.)
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