L’Ufficio espropri cerca gli interinali

La protesta del comitato vincitori e idonei al concorsone: «Bisogna attingere dalle graduatorie»

L’AQUILA. Tornano a farsi sentire gli idonei al concorsone per la ricostruzione e si dicono pronti a ricorrere alle vie legali contro la decisione degli uffici speciali di utilizzare un’agenzia interinale per la selezione del personale da impiegare nell’ufficio per le espropriazioni.

Secondo il comitato che riunisce i concorrenti che sono ancora in graduatoria, «il sindaco Massimo Cialente e i titolari degli uffici speciali per la ricostruzione devono fare un passo indietro, cominciando a utilizzare il prezioso bacino di giovani preparati e in attesa di un’occupazione», rappresentato dall’elenco degli idonei al concorso. «Riteniamo che quanto sta accadendo sia intollerabile», scrivono, «e vorremmo vederci chiaro: questa procedura di selezione manca totalmente di trasparenza, oltreché di efficacia e non garantisce alcuna qualità. Le graduatorie del concorsone contengono centinaia di tecnici (geometri, ingegneri e architetti) e di amministrativi, che sono proprio le figure professionali necessarie in un ufficio espropri. Attingere dalle graduatorie, magari selezionando secondo dei criteri specifici, chiari e trasparenti, scorrendo rigorosamente secondo l’ordine di posizione, è un sistema di selezione molto più veloce, efficace, trasparente e legale di quello messo in atto dall’agenzia interinale incaricata dagli uffici speciali. Perché questa metodologia non viene utilizzata?», si chiedono gli idonei. «Si tratta», sottolineano, «di uffici pubblici e di denaro pubblico, e anche lo stesso ruolo che gli impiegati avranno nell’ufficio espropri è di interesse pubblico».

In conclusione chiedono di sapere, «quali sono i requisiti richiesti per partecipare alle selezioni operate dall’agenzia interinale e chi sono e quali competenze hanno le persone già selezionate». (r.s.)

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