La Fiera dell’Epifania si sposta: niente banchi in piazza Duomo

1 Dicembre 2023

La parte principale sarà allestita nell’anello esterno tra San Bernardino e la Fontana luminosa Meno stand disponibili, restano fuori 100 espositori. Capretti: «Un evento nazionale molto ambìto»

L’AQUILA. La 74ª edizione della Fiera dell’Epifania, in programma all’Aquila il 5 gennaio prossimo, sarà condizionata dai cantieri in centro storico. Niente bancarelle su piazza Duomo, dove sono in corso i lavori di rifacimento della pavimentazione e degli arredi, né lungo corso Vittorio Emanuele, come già accaduto quest’anno. Si seguirà un tracciato differente, che imporrà anche una diminuzione dei numero dei banchi presenti alla storica manifestazione: saranno meno dei 295 allestiti a gennaio scorso, nonostante siano arrivate 395 richieste di partecipazione. È il segno tangibile che la Fiera aquilana della Befana resta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, per gli ambulanti e i visitatori, che arrivano anche dalle regioni limitrofe. La macchina organizzativa, che vede insieme Fiva Confcommercio e Comune dell’Aquila, è già in moto per allestire al meglio l’evento.
NUOVO PERCORSO
Sono già state stilate, dagli enti promotori, la prima e la seconda graduatoria, ma per definire il numero esatto di bancarelle da posizionare saranno necessari altri sopralluoghi, che dovranno tenere conto dei cantieri aperti e dell’aspetto relativo alla sicurezza. Lungo corso Vittorio Emanuele, dall’8 dicembre al 7 gennaio, sarà presente un mercatino natalizio stabile, con una decina di casette per la vendita di prodotti tipici, dolciumi e artigianato locale. «Stiamo valutando la disposizione dei banchi per la fiera dell'Epifania», conferma Alberto Capretti, presidente Fiva Confcommercio L’Aquila, «nonostante il gran numero di richieste saremo costretti a contenere le bancarelle al di sotto della soglia raggiunta lo scorso anno, in quanto manca la disponibilità dell’area di piazza Duomo, interessata dal cantiere». I banchi verranno posizionati dalla Villa comunale all’incrocio con corso Federico II, fino all’altezza dell'ex Standa. Qui, la continuità delle bancarelle sarà interrotta per riprendere in piazza San Bernardino, via Signorini Corsi, via Zara, via Castello, via Malta, piazza Battaglioni Alpini, viale Gran Sasso e via Tagliacozzo. «Il grosso della fiera sarà tra San Bernardino e la Fontana luminosa, passando per l’anello esterno, non attraverso il corso», evidenzia Capretti, «ma il mercatino di Natale lungo il corso farà da congiunzione tra le due aree fieristiche».
TORNA LA TRADIZIONE
La risposta degli ambulanti al bando per la partecipazione alla Fiera risulta sempre corposa. «È una manifestazione molto ambita e nota a livello nazionale», conferma Capretti, «come ogni anno avremo venditori da Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria e Puglia. Una varietà regionale che si riflette sui prodotti in vendita». Immancabile, alla fiera dell’Epifania, la tradizionale piadina romagnola, come i dolci siciliani e calabresi, i formaggi toscani, l’olio tipico abruzzese. E ancora, le ultime novità sul mercato dei casalinghi, banchi di dolci e caramelle per riempire le calze, abbigliamento, articoli da regalo e calzature. «Un evento che si ripete, con cadenza metodica, ogni anno, interrotto solo dal Covid», ricorda Capretti, «e che caratterizza L’Aquila come una delle tradizioni più conosciute, che richiama migliaia di visitatori ogni anno. Un modo per far conoscere la città e per incentivare anche il commercio del centro storico, che dalla fiera può trarre beneficio in termini di presenze e vendite. Stabilito il numero dei banchi, entreremo nei dettagli dell’organizzazione».
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