La movida divide la maggioranza «L’accordo con i locali non esiste»

9 Novembre 2022

La consigliera Nannarone smentisce gli assessori Di Nisio e D’Andrea: «Le loro parole non vincolanti» Così stronca l’intesa che prevede casse accese fuori dai bar fino all’1.30, ma soltanto a volume ridotto

SULMONA. «L’accordo tra Comune e locali non esiste»: lapidaria, la posizione della consigliera comunale Teresa Nannarone si abbatte fragorosa sull’intesa trovata da pezzi della sua stessa amministrazione con i bar del centro storico, che prevede musica fino all’una e mezza all’esterno dei locali, ma abbassata di volume dalla mezzanotte. È fragorosa perché la consigliera smentisce due assessori, aprendo di fatto uno scontro politico durissimo e pubblico su uno dei temi più caldi della città, anche alla luce di recenti episodi di violenza.
«Intesa» è la parola che aveva usato l’assessore al commercio Attilio D’Andrea dopo l’incontro di tre ore e mezza avuto con gli esercenti in Comune. «Compromesso», invece quella usata 24 ore dopo dall’assessore al centro storico Catia Di Nisio. Per entrambi l’accordo è in realtà una prova, una sorta di sperimentazione che per ora evita un’ordinanza comunale, ma che potrebbe essere corretta nelle prossime settimane. E un post su Facebook di Nannarone con cui metteva in dubbio l’accordo, lunedì veniva bollato così da D’Andrea: «È una voce solitaria, tutti possono dire la propria, nessun problema».
L’ATTACCO FRONTALE
Ma così Nannarone smentiva gli assessori ieri pomeriggio: «L’amministrazione comunale non si è espressa e non ha preso alcun impegno. Quello che dice un assessore non è vincolante senza il confronto con la maggioranza». Poi ancora: «L’incontro in Comune con i gestori dei locali era solo interlocutorio e non risolutivo. Inoltre non c’erano i residenti e mancavano altre imprese come quelle alberghiere». Quindi nel merito dell’accordo: «In ogni caso la musica all’aperto in centro storico fino all’1.30 della notte è improponibile: non esiste un diritto in tal senso degli esercenti. La musica si può fare all’interno e se non dà fastidio a residenti e turisti. La pensa così la maggior parte dei consiglieri». Sempre Nannarone: «Con la musica all’aperto fino all’1.30 si trasforma il centro storico in una discoteca a cielo aperto, il degrado notturno è già un problema. Così si spinge i giovani a bere, invece di prevenire lavorando sulle devianze». Un attacco anche all’ipotesi dell’installazione di bagni chimici: «Darebbe una pessima immagine a un centro storico che è vincolato».
IL VERTICE DI MAGGIORANZA
Ieri sera la maggioranza che guida la città con il sindaco Gianfranco Di Piero si è riunita per un vertice in municipio. Tra i temi trattati, c’era anche quello della movida e dell’accordo con i locali. Fissato per le 18.30, si è concluso tre ore dopo. «Non è stata una riunione tesa», ha detto all’uscita la stessa consigliera Nannarone. «Ci saranno altri incontri pubblici sulla movida, perché il Comune deve tenere conto anche degli alberghi e dei residenti e deve evitare situazioni esasperanti. Nella riunione si è ribadito che l’unico impegno preso dall’amministrazione è quello del confronto».
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