La Regione: «Chiesti 65 milioni per l’impianto irriguo del Fucino»

L’assessore Imprudente: «Presentata la candidatura, la progettazione dell’impianto va avanti» Il finanziamento (46 milioni) fu dirottato sull’emergenza Covid innescando l’aspra discussione politica
CELANO. Una richiesta per ottenere 65 milioni di euro è stata presentata dalla Regione Abruzzo per realizzare il tanto atteso impianto irriguo del Fucino. «È stata formalizzata lunedì, per un importo di 65 milioni, la candidatura della Regione Abruzzo al finanziamento dell’impianto irriguo del Fucino nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) Acqua bene comune», afferma il vicepresidente della giunta regionale con delega all’Agricoltura e al Sistema idrico integrato, Emanuele Imprudente, incalzato sulla questione dal segretario del Pd abruzzese e neo senatore Michele Fina.
Un’istanza dunque e non un progetto. Come precisato dall'assessore regionale «gli incontri e il lavoro di progettazione stanno andando avanti con il massimo raccordo tra gli enti, in primis l’Autorità di Bacino meridionale, l’Arap e le strutture regionali coinvolte, che stanno affrontando ogni tipo di criticità, a partire dal complesso procedimento autorizzatorio, concessorio e di valutazione ambientale. Grazie al raccordo con l’Autorità di bacino del distretto dell’Appennino Meridionale che, oltre ad aver garantito nel tempo supporto tecnico e pieno appoggio all'opera, ha formalmente inviato l’istanza all’Agenzia della coesione, sarà possibile attingere al fondo per investimenti finalizzati all’infrastrutturazione dei servizi idrici e irrigui per una gestione più efficiente e sostenibile della risorsa acqua. Alle accuse di aver “fatto sparire” le risorse replico solo con l’osservazione che tanto la Regione e il sottoscritto teniamo a quest’opera che l’importo richiesto ammonta a 65 milioni di euro», conclude Imprudente.
La realizzazione, o meglio i fondi per la costruzione, dell’impianto irriguo del Fucino continuano a infiammare da mesi il dibattito tra alcuni sindaci della Piana del Fucino, in primis il Comune di Avezzano, le associazioni di categoria e la Regione. I 50 milioni di euro per l’impianto irriguo erano stati stanziati dal governo Renzi nell’ambito dei fondi del Masterplan a favore dell’ex giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso.
Nel corso dell’attuale legislatura, la Regione ha dirottato 46 milioni e mezzo di euro all’emergenza Covid, senza però fornire tempi certi sul ripristino delle somme davanti alle pressanti richieste dei Comuni fucensi alle prese, da tempo, con un’importante emergenza siccità. Incertezze che avevano spinto i Comuni a siglare un “Patto per il Fucino”. Il progetto illustrato da Arap, a quanto pare ancora da redigere, prevede la realizzazione di 190 chilometri di rete in pressione con annesse opere accessorie a servizio di una superficie irrigabile di 6.100 ettari che passerà dall’attuale 30 al 70 per cento del totale irrigabile. (f.d.m.)
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