La rettrice: manca l’allaccio del gas e non possiamo rientrare subito in centro

29 Settembre 2017

Il Rettorato sarebbe dovuto tornare fin da oggi all'interno di palazzo Camponeschi, ma non sarà possibile. A ostacolare il ritorno in centro dell’Università è un allaccio del gas. «Abbiamo una...

Il Rettorato sarebbe dovuto tornare fin da oggi all'interno di palazzo Camponeschi, ma non sarà possibile. A ostacolare il ritorno in centro dell’Università è un allaccio del gas. «Abbiamo una consegna parziale dell'edificio che durerà il tempo dell’edizione 2017 di Street Science, solo qualche giorno», spiega la rettrice, Paola Inverardi (nella foto), «e per quanto riguarda i lavori affidati all'impresa entro una decina di giorni dovrebbe essere tutto completato. Resta Il problema degli allacci. Da gennaio abbiamo fatto richiesta all'Enel gas, senza però avere risposta definitiva. Siamo pronti a trasferirci, ma dobbiamo aspettare che ci siano il gas e il collaudo degli impianti. Speriamo di poterlo fare entro la fine dell'anno. Ho investito del problema anche il sindaco, Pierluigi Biondi. La domanda di allaccio è stata presentata per ben tre volte. Adesso la questione va affrontata definitivamente». Un grido d'allarme, quello della Inverardi, che avrebbe voluto portare in centro il rettorato fin dall'inizio dell'anno accademico. Non tutta l'amministrazione dell'Università, in ogni caso, potrà andare a palazzo Camponeschi. Per questo, infatti, si è deciso di utilizzare allo scopo anche lo storico palazzo Ciavoli-Cortelli, che si affaccia su piazza San Pietro e prima del sisma ospitava il dipartimento di Storia, nel cuore terremotato del centro storico. Già all'inizio dello scorso anno erano stati riconsegnati i lavori di ricostruzione post-sisma, ma il palazzo ancora non è stato utilizzato. Lavori costati 5 milioni di euro e durati due anni. Si attendeva, appunto, il restauro di palazzo Camponeschi, in modo da poter utilizzare i due stabili nello stesso momento. «Una piccola parte dell'amministrazione centrale resterà in via Di Vincenzo», commenta la rettrice, «presumibilmente gli uffici amministrativi che servono più sedi, come quelli del patrimonio». (m.c.)