La rinascita di Porta Barete passa per sei progettisti aquilani

30 Dicembre 2020

Ecco la classifica ufficiale del concorso destinato a riqualificare la zona e la chiesa di Santa Croce Prossimo atto: entro sessanta giorni dovrà essere perfezionato lo sviluppo degli elaborati 

L’AQUILA. Ora è ufficiale. È un gruppo di progettisti aquilani il vincitore del concorso di progettazione “Porta Barete rinasce” che ha l’obiettivo di riqualificare l’area tra via XX Settembre, via Vicentini, via Roma e chiesa di Santa Croce, davanti al Palazzo di giustizia.
LA CLASSIFICA. Ieri mattina, sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila, è stata pubblicata la classifica definitiva (quella provvisoria era stata resa nota il 5 novembre). Eccola nel dettaglio: 1° posto gruppo di progettazione composto da: Federica Tresca, progettista (mandataria capogruppo), Giuseppe Tempesta, mandante-progettista, Federico Cavalieri collaboratore, Andrea Ruggieri, mandante progettista, Gianfranco Ruggieri, mandante progettista, Alessandro Tempesta, collaboratore; 2° posto: raggruppamento costituito da Studio progetto tecnico srl (capogruppo), Studio tecnico progetto integrato (progettista), Eleonora Sablone,progettista, Cristina Sellecchia, progettista; 3° posto: Antonello Stella, progettista (capogruppo), Simone Braschi, progettista, Altea Panebianco, collaboratore, Milena Petkovic, collaboratore, Marco Jacomella, progettista, Giustino Vallese, progettista, Roberto Ricci, progettista; 4° posto: Valeria Di Vicino, progettista (capogruppo), Lorenzo Gabriele Ruggiero, progettista, Jacopo Agnolazza, collaboratore, Laura Raspanti, collaboratore; 5° posto: raggruppamento composto da 2 Studio dell’ingegner Alessia Rossi sas, progettista (capogruppo), Domenico Fracassi, progettista, Arianna Tanfoni, progettista, Davide Massimo, collaboratore, Francesco Gabriele, collaboratore.
LA COMMISSIONE. Questi i membri della commissione che ha stilato la classifica: presidente Roberto Evangelisti, architetto e dirigente tecnico del Comune dell’Aquila-settore ricostruzione privata centro e frazioni; Giustino Iovannitti, ingegnere esperto in progettazione di opere di riqualificazione di aree urbane, componente designato dall’Ordine degli ingegneri della Provincia dell’Aquila; Edoardo Compagnone, architetto esperto in progettazione di opere di riqualificazione di aree urbane, componente designato dall’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori della Provincia dell’Aquila; Marcello Marchetti, architetto e funzionario designato dal Ministero per i beni e le attività culturali, segretariato regionale per l’Abruzzo; Renato Teofilo Giuseppe Morganti, ingegnere e professore esperto in progettazione di opere di riqualificazione di aree urbane, componente designato dall’Università degli Studi dell’Aquila. Il gruppo vincitore del concorso riceverà un premio di 72.486 euro. La proposta progettuale, si legge nel bando «viene acquisita dal Comune. Il vincitore del concorso, entro 60 giorni dalla proclamazione dovrà perfezionare lo sviluppo degli elaborati concorsuali raggiungendo il livello del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Al concorrente risultato secondo classificato è riconosciuto un premio di 13.956 euro. Ciascuno dei successivi 3 (tre) concorrenti riceverà un rimborso spese di 5.646 euro».
GLI OBIETTIVI. Fra gli obiettivi del progetto vincitore: valorizzazione dell’area dei ritrovamenti archeologici; creazione o miglioramento delle connessioni pedonali con il soprastante quartiere di Santa Croce; sistemazione di via Santa Croce e spazi connessi; valorizzazione della chiesa di Santa Croce attraverso il ridisegno del sagrato; accesso a via Roma mediante connessione pedonale o ascensore; adeguamento di via dei Marsi e degli spazi adiacenti come accesso alternativo a via Roma e quindi al centro storico. Il Comune già aveva pubblicato sull’albo pretorio il documento preliminare dei lavori di ristrutturazione e recupero dell’ex chiesa di Santa Croce che prima del sisma era stata messa a disposizione, dal Comune, per i riti ortodossi. Dopo il restauro sarà un centro culturale.