«La sede del tribunale è agibile» Ma servono lavori per 12 milioni

Consegnata la perizia commissionata dal ministero per verificare la resistenza sismica dell’immobile Il sindaco: «Il Comune è proprietario dello stabile, chiederemo i fondi necessari per la sistemazione»
SULMONA. La sede del tribunale è agibile ma si rendono necessari interventi di adeguamento sismico. È questo, in sintesi, l’esito dello studio di vulnerabilità che lo scorso agosto il ministero della Giustizia aveva commissionato all’ingegnere pratolano, Vincenzo Zavarella, sull’edificio di piazza Capograssi, sede del tribunale di Sulmona.
Una sorta di “super perizia” per verificare la resistenza sismica dell'immobile e la capacità statica dello stesso. Dopo sei mesi di rilievi e indagini, il professionista incaricato è giunto alla conclusione che l’immobile che ospita il palazzo di giustizia sulmonese è agibile. Lo stabile, come è emerso dallo studio condotto, risulta «adeguato a sopportare le azioni statiche ma non quelle sismiche». In pratica la sede è conforme ai requisiti di agibilità pur necessitando di alcuni interventi di adeguamento sismico. Nello specifico, in base alle valutazioni dell’ingegnere, è venuto fuori che sono necessari circa otto milioni di euro per ottenere unl miglioramento sismico al 60%, somma che sale a 12 milioni per un adeguamento sismico al 100 per cento. L'esito dello studio di vulnerabilità è ora nelle mani del ministero che, assieme al Comune di Sulmona, dovrà decidere quale strada intraprendere, in base anche alla disponibilità di risorse finanziarie.
«Attendiamo la consegna ufficiale degli atti», interviene il sindaco Gianfranco Di Piero che, nei mesi scorsi, aveva tenuto alta l’attenzione sulla vicenda dal momento che l’analisi di vulnerabilità era stata intesa in un primo momento come un possibile espediente per la chiusura. Rischio scongiurato in base all’esito della perizia che ha certificato l’agibilità statica del tribunale. «Il Comune», ricorda Di Piero, «è proprietario dell'immobile. Per cui, non appena avremo il quadro completo della situazione, chiederemo finanziamenti per poter mettere in cantiere gli interventi richiesti». Per il presidente dell’Ordine degli avvocati, Luca Tirabassi, «le risultanze dello studio sono confortanti e dimostrano quanto fossero prematuri e infondati i paventati rischi di chiusura della struttura, fermo restando, come già sottolineato a suo tempo, che un conto è la salvaguardia dell’attività degli uffici giudiziari del tribunale e della procura di Sulmona, un conto è il parziale adeguamento o miglioramento, per quel che concerne l’Adeguamento sismico, della struttura comunale che ospita tali uffici». La battaglia sul mantenimento del tribunale si gioca sul fronte politico-istituzionale con la riforma della geografia giudiziaria. L’ulteriore proroga accordata dal governo scadrà a fine 2025. In attesa dei nuovi sviluppi, è stata completata l’operazione sicurezza all’interno dell’edificio dove sono state posizionate ben sessantuno telecamere, collegate con un monitor che viene controllato dagli operatori della vigilanza.
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