Lavora al Gssi ma resta senza permesso di soggiorno

9 Settembre 2021

L’AQUILA. «È una vera e propria odissea quella che sono costretti ad affrontare studenti e ricercatori del Gran Sasso Science Institute dell’Aquila (Gssi) per ottenere il permesso di soggiorno». A...

L’AQUILA. «È una vera e propria odissea quella che sono costretti ad affrontare studenti e ricercatori del Gran Sasso Science Institute dell’Aquila (Gssi) per ottenere il permesso di soggiorno». A denunciare la situazione è la fidanzata di un ragazzo australiano «che vive da quasi due anni nel capoluogo abruzzese, dove lavora con regolare contratto in scadenza nel 2022 da ricercatore scientifico in collaborazione con l’università Gssi», spiega la giovane.
«Durante il lockdown sono stati bloccati i permessi, ma concesse delle proroghe», continua. «Finito il periodo di confinamento, il mio fidanzato ha cominciato a informarsi chiamando la questura: solo dopo 11 mesi ha finalmente avuto l’assicurazione che avrebbe potuto ritirare il permesso necessario per partecipare a gruppi di lavoro, a convegni anche fuori dal Paese, per collaborare ad altri importanti progetti utili per la sua crescita professionale».
In questura, tuttavia, gli è stato rilasciato un permesso come persona in cerca di lavoro con scadenza il 9 settembre 2021, pur avendo un contratto regolare fino a febbraio 2022. «Un errore che molto ha gravato sulla sua crescita professionale», continua la ragazza. «Per aiutarlo ho cercato di contattare il numero della questura, ma senza risultato. Il mio fidanzato ha incontrato alcuni responsabili del Gssi per farsi aiutare e proprio dall’Università gli è stato risposto che purtroppo anche altri studenti e ricercatori sono vittime di simili errori. Persone che non sono riuscite neanche a tornare a far visita ai propri genitori per mesi e mesi».
Una situazione «imbarazzante e fortemente penalizzante», aggiunge la coppia, «a cui finora, nonostante i tanti tentativi non è stato ancora possibile a porre rimedio». (m.c.)
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