Lavori sulle reti idriche colabrodo Cinque milioni alla Saca dal Pnnr

28 Agosto 2022

Finanziati i progetti per gli interventi a Sulmona, a Pratola Peligna e sull’acquedotto Surriente In totale in provincia 17 milioni: 6,1 per la società marsicana Cam e 5,7 per l’aquilana Gran Sasso Acqua 

SULMONA. Cinque milioni di euro dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per sistemare la rete idrica del Centro Abruzzo gestita dalla Saca e ridurre la dispersione di acqua. Il finanziamento approvato dal ministero delle Infrastrutture copre quasi interamente la cifra richiesta dalla società acquedottistica peligna gestita dal presidente Luigi Di Loreto. In totale, sono 48 i milioni di euro destinati all’Abruzzo, di cui poco meno di 17 all’Aquilano: 6,1 per la Cam della Marsica e 5,7 alla Gran Sasso Acque per l’Aquila e dintorni (sui 15,8 milioni richiesti).
Tutti e tre i progetti finanziati alle società aquilane hanno lo stesso nome: “Riduzione delle perdite delle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e monitoraggio delle reti”. Nello specifico il progetto presentato dalla Saca propone interventi sui due maggiori centri per popolazione del suo ambito – quindi Sulmona e Pratola Peligna – e sui Comuni serviti dall’acquedotto Surriente, caratterizzati da maggiore consumo energetico. L’ambito di intervento ha quindi una popolazione servita di 40.602 abitanti con un’estensione complessiva delle reti pari a 219 chilometri.
«Siamo enormemente soddisfatti di questo importante risultato, che permetterà di mettere in campo azioni mirate alla riduzione delle perdite ed al miglioramento delle performance generali della rete, che genereranno un notevole risparmio della risorsa idrica», si legge in una nota del consiglio di amministrazione dell’acquedotto peligno, che continua: «Le azioni previste dal progetto presentato hanno anche l’obiettivo di ottenere, seppure per via indiretta, grossi benefici sulla riduzione del consumo energetico che rappresenta l’emergenza di oggi e la sfida di domani. Ringraziamo il nostro ufficio di programmazione e progettazione per il lavoro svolto che ha portato a questo importante e strategico risultato».
LA DISPERSIONE IDRICA
Per l’Osservatorio Abruzzo, nel suo studio diffuso a luglio, nell’Aquilano nel 2018 si è perso il 62,3% dell’acqua immessa nella rete di distribuzione. Un dato, quello sulla dispersione idrica, in crescita di 18 punti in tre anni e superiore alla media del 55,6% dell’Abruzzo che è il fanalino di coda d’Italia. Secondo il “Rapporto sulla situazione idrica 2022” della Regione, pubblicato a maggio, però, «l'approvvigionamento idrico nel sub-ambito peligno non è critico, pertanto non sono in atto misure di contrasto».
TUTTE LE OPERE PREVISTE
Il rapporto indica quali sono le opere previste a medio e lungo termine, contenute nel piano triennale degli investimenti e, in alcuni casi, finanziati adesso con i fondi del Pnrr: opere di salvaguardia delle sorgenti Capodacqua di Prezza e di Bugnara; sostituzione di tratti di condotte vetuste e interconnessione con l'acquedotto del Gizio; completamento dell’acquedotto Pizzo di Coda e interconnessione con l’acquedotto Surriente; adeguamento funzionale di alcuni tratti dell’acquedotto Gizio e rinnovamento della protezione catodica; adeguamento funzionale di alcuni tratti dell’acquedotto Surriente e rinnovamento della protezione catodica; per l’acquedotto Ferriera, realizzazione di serbatoio di compenso in galleria in località Forca Caruso e sostituzione dei tratti vetusti in cemento ed in ghisa; Realizzazione dell’interconnessione tra acquedotto Ferriera e acquedotto rurale Fonte vecchia di Castelvecchio Subequo con riattivazione pozzi Casmez di Molina Aterno e Castel di Ieri con interconnessione con acquedotti Ferriera e Gran Sasso; rifacimento dell’acquedotto per la frazione di Casale di Cocullo.
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