Lega, fuga in avanti sul futuro sindaco: irritazione FI e Fd’I

AVEZZANO. Faccia a faccia alle porte tra i responsabili di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per delineare una strategia in vista della sfida di primavera, mentre la fuga in avanti del Carroccio...
AVEZZANO. Faccia a faccia alle porte tra i responsabili di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per delineare una strategia in vista della sfida di primavera, mentre la fuga in avanti del Carroccio di Tiziano Genovesi sulla scelta del candidato a sindaco di Avezzano, in occasione del tour del vice segretario nazionale delle camicie verdi salviniane all’Aquila, l’onorevole Andrea Crippa, alimenta i sospetti dei tanti fuoriusciti dell’area del centro destra. «Quest’uscita, che potrebbe sembrare una chiacchiera in libertà, senza alcuna logica», afferma Maurizio Bianchini, ex vicesegretario regionale di Forza Italia, animatore del civismo, «potrebbe puntare ad altri obiettivi, con Avezzano e la Marsica nelle ormai consuete vesti di agnelli sacrificali. L’ipotesi più realistica è che la rivendicazione leghista buttata lì, fuori contesto di confronto, punti a conquistare altri obiettivi, come a esempio la città di Chieti».
La partita di Avezzano, infatti, rientra in una trattativa più ampia, che dovrebbe essere gestita in chiave romana: se la Lega conquista Chieti, Avezzano potrebbe restare in quota Forza Italia con buona pace della fuga in avanti della Lega.
L’ex assessore della giunta Floris, però, è sempre più convinto che la parte del leone alle comunali di primavera in città la faranno le coalizioni civiche. «Di fronte ai partiti teleguidati dall’Aquila», sottolinea Bianchini, «la strada maestra per riconquistare la dignità politica e gli spazi di rappresentanza del territorio passano soltanto attraverso liste civiche. Se qualcuno pensa di poter tenere sotto tutela un territorio centrale della provincia dell’Aquila, dove vive metà della popolazione, dovrà presto rifare i conti».
L’idea centrale dei fuoriusciti, perlopiù dell’area del centrodestra che non tollerano lo strapotere aquilano e costiero, è quella di costruire più liste civiche possibili per poi fare sintesi e lanciare un candidato a sindaco senza bandiere, riservando ai partiti il ruolo di comparse. «La strada è tracciata», conclude Bianchini, «nessuno si illuda di poter dettare legge: Avezzano agli avezzanesi». (m.s.)
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