Legionella, paziente torna a casa. I vicini: no a controlli parziali

4 Luglio 2019

L’AQUILA. È tornato a casa da alcuni giorni il sessantenne aquilano che era stato colpito, nei giorni scorsi, dal batterio della legionella. L’uomo è stato dimesso dall’ospedale regionale San...

L’AQUILA. È tornato a casa da alcuni giorni il sessantenne aquilano che era stato colpito, nei giorni scorsi, dal batterio della legionella.
L’uomo è stato dimesso dall’ospedale regionale San Salvatore, dove era stato ricoverato nel reparto di Pneumologia a causa della patologia, allo scopo di essere sottoposto alle cure previste dai protocolli per questo tipo di malattia.
Intanto, dopo l’attivazione del procedimento previsto in casi del genere, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente ha effettuato i necessari controlli nell’abitazione del sessantenne, per cercare di risalire al luogo dove, presumibilmente, si è sviluppato l’agente patogeno.
Per conoscere i risultati, si dovranno attendere due settimane. A sollecitare l’Arta erano stati, in modo particolare, anche i vicini di casa dell’uomo, che vive in un complesso residenziale di nuova costruzione nella frazione di Lilletta di Bagno: c’era timore sui possibili rischi per le altre persone dimoranti all’interno dello stabile, soprattutto per bambini e anziani.
«Anche se con ritardo», affermano i residenti, «è stato eseguito il controllo da parte dell’Arta, ma soltanto nell’abitazione della persona che si è ammalata. Noi, invece, avevamo chiesto che le verifiche riguardassero tutto il sistema idrico che serve gli immobili. I risultati si conosceranno tra una quindicina di giorni. Intanto, siamo felici che il nostro vicino sia uscito dall’ospedale».
Le condizioni dell’uomo non sono mai state preoccupanti. Il suo, finora, appare come l’unico caso aquilano di contagio da legionella, dopo i cinque che sono stati registrati nelle scorse settimane nella Marsica.
La malattia del legionario non si trasmette da persona a persona ed è favorita dal rialzo termico: il batterio, che è in grado di sopravvivere nell’acqua e nel fango e si propaga per via aerea, si risveglia tra i 25 e i 55 gradi. La legionellosi colpisce prevalentemente il sistema respiratorio con forme anche acute di polmonite.
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