Legionella, resta grave uno degli anziani Stanno migliorando gli altri pazienti
Restano pressoché immutate le condizioni delle tre persone ricoverate attualmente all’ospedale di Avezzano per la legionella. Il paziente anziano, che si trova nel reparto di rianimazione, è grave ma...
Restano pressoché immutate le condizioni delle tre persone ricoverate attualmente all’ospedale di Avezzano per la legionella. Il paziente anziano, che si trova nel reparto di rianimazione, è grave ma stabile, stando all’ultimo bollettino dei medici; l’uomo soffriva già di problemi respiratori e l’effetto della legionella ne ha aggravato il quadro.
Sono sensibilmente migliorati (e sono in buone condizioni) gli altri due pazienti, uno in malattie infettive e l’altro nel reparto di medicina.
Sabato scorso è deceduta la donna di 86 anni, residente nel Reatino, che era stata anch’essa ricoverata ad Avezzano per la legionella; la donna era già affetta da cardiopatia.
L’Asl continua il monitoraggio per individuare i luoghi in cui si è sviluppato il batterio e per attuare tutte le misure previste. La legionella, va ancora ricordato, non si trasmette da persona a persona.
Il contagio sarebbe avvenuto in posti diversi della Marsica (due in una stessa struttura) e l’Asl ha avviato tutte le procedure previste da uno specifico protocollo per eseguire successivamente le operazioni di bonifica degli ambienti in cui è presente l’agente patogeno.
Sono sensibilmente migliorati (e sono in buone condizioni) gli altri due pazienti, uno in malattie infettive e l’altro nel reparto di medicina.
Sabato scorso è deceduta la donna di 86 anni, residente nel Reatino, che era stata anch’essa ricoverata ad Avezzano per la legionella; la donna era già affetta da cardiopatia.
L’Asl continua il monitoraggio per individuare i luoghi in cui si è sviluppato il batterio e per attuare tutte le misure previste. La legionella, va ancora ricordato, non si trasmette da persona a persona.
Il contagio sarebbe avvenuto in posti diversi della Marsica (due in una stessa struttura) e l’Asl ha avviato tutte le procedure previste da uno specifico protocollo per eseguire successivamente le operazioni di bonifica degli ambienti in cui è presente l’agente patogeno.

