LFoundry, i sindacati sollecitano il ricorso all’assunzione di giovani

La misura, prevista nel decreto “Sostegni bis”, favorisce l’uscita dei dipendenti vicini alla pensione Si tratta di un piano agevolato per far entrare nell’organico anche nuove figure professionali
AVEZZANO. Le organizzazioni sindacali chiedono a LFoundry di aprire la trattativa per i contratti di espansione. Archiviato il cambio turni è tempo di guardare al futuro. I rappresentanti di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Failms dopo mesi di discussioni con i vertici dell’azienda più grande del territorio per passare, dopo 21 anni, dal turno “4 più 4” (con quattro giorni di lavoro e quattro di riposo) al “2 più 3” (con due giorni di lavoro e tre di riposo e turni da 12 ore), sono già pronti a intavolare un’altra trattativa. Questa volta però riguarderà uno strumento che è legato in qualche modo con il futuro del sito. Mentre la turnazione ha riguardato circa 850 dei 1.400 dipendenti del sito dove si producono memorie volatili, il nuovo nodo da sciogliere interesserà tutti. A fine maggio, infatti, è stato siglato un accordo per l’incentivo all'esodo.
Si tratta di uno strumento già utilizzato in passato che permette ai dipendenti con determinate caratteristiche – anni di lavoro in azienda, posizione, età – di lasciare prima della pensione lo stabilimento ottenendo da parte dell’azienda un incentivo che varia in base alle caratteristiche di ciascun lavoratore. L’uscita di un certo numero di dipendenti tramite questo incentivo non corrisponde però a nuove assunzioni e questo preoccupa fortemente le organizzazioni sindacali che temono il depauperamento del sito. Per questo, già in sede di trattativa per agevolare l'esodo dei dipendenti, la Fiom-Cgil sollevò la questione e chiese all’azienda di valutare i contratti di espansione. Si tratta di un nuovo strumento arrivato proprio a seguito della pandemia che favorisce da una parte l’uscita del personale prossimo alla pensione o che vuole lasciare l’azienda per determinati motivi, e dall’altra incentiva lo stabilimento a puntare su nuove figure da inserire nell’organico.
Questo tipo di contratto è stato messo a punto dal ministro Andrea Orlando nell’ambito del decreto “Sostegni bis” e prevede concessione di cassa integrazione straordinaria e agevolazioni per l’esodo anticipato dei dipendenti più vicini alla pensione, a fronte di un piano agevolato di assunzioni di giovani. Le organizzazioni sindacali ne hanno già parlato con alcuni dirigenti del ministero del Lavoro che hanno dato la loro possibilità a valutarne l’applicabilità in LFoundry previa disponibilità dei dirigenti. Per questo nei giorni scorsi i rappresentanti di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Failms hanno inviato una lettera all’azienda e a Confindustria chiedendo un incontro. «Le segreterie delle organizzazioni sindacali chiedono un incontro da tenersi a stretto giro, al fine di approfondire il tema dei contratti di espansione», hanno scritto nella lettera. «Per l’incontro, al quale, evidentemente, parteciperà anche la rsu di stabilimento, si lascia libertà di individuazione della data, dell’ora e del luogo».
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