LFoundry, la svolta: le addette alle pulizie fermano lo sciopero

Vertice tra nuova ditta, Quaresimale, Verrecchia e i sindaci Le 26 lavoratrici: ci hanno dato rassicurazioni, parte il dialogo
AVEZZANO. Le addette alle pulizie di LFoundry interrompono lo sciopero e si preparano a trattare con la società appaltante. Dopo 20 giorni, le 26 dipendenti dell’azienda che si occupa delle operazioni di pulizia interna e di manutenzione esterna nello stabilimento più grande del territorio, dove si producono memorie volatili e sensori d’immagine, hanno deciso di sospendere la protesta.
Tutto era iniziato quando le lavoratrici a fine marzo avevano appreso che l’appalto per il servizio che svolgono da anni era stato affidato a una nuova società, la Sicuritalia, la quale ha sottoscritto contratti con stipendi e ore dimezzate rispetto al passato. La loro rimostranza, sostenuta anche dai sindaci locali, le ha portate ieri a confrontarsi con l'assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale, il consigliere regionale Massimo Verrecchia e i vertici di Sicuritalia per capire come poter intervenire. L’incontro si è svolto nella sala giunta dell’Unione dei comuni marsicani alla presenza dei sindaci di Ortucchio e Aielli, rispettivamente Raffaele Favoriti ed Enzo Di Natale e dei rappresentanti della organizzazioni sindacali. «Finalmente abbiamo ricevuto delle rassicurazioni», ha spiegato Domenica Ricci, ex responsabile del servizio di pulizia e manutenzione dell’azienda che opera in LFoundry, «durante l'incontro con l'assessore Quaresimale abbiamo spiegato tutto quello che è accaduto e abbiamo cercato di far capire ai presenti la nostra situazione. Siamo state soddisfatte perché ci hanno ascoltate ma soprattutto perché erano presenti anche i vertici di Sicuritalia, collegati dalla loro sede, i quali si sono detti pronti a incontrarci e a rivedere le condizioni».
Nel corso della discussione le lavoratrici ha specificato come molte di loro si occupano di quelle mansioni all’interno dell’azienda del nucleo industriale di Avezzano da oltre 30 anni e ora non accettano di vedere i loro contratti con le ore e gli stipendi dimezzati. «C’è stata un’importante apertura da parte di Sicuritalia», ha concluso Ricci, «ci hanno assicurato che la prossima settimana saranno ad Avezzano per discutere con noi. Siamo soddisfatte perché dopo tanti giorni di protesta siamo riuscite a ottenere qualcosa. Non intendiamo fermarci fino a quando non otterremo quello che ci spetta, ma per ora sospendiamo lo sciopero».
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