Liberato, è il giorno dell’addio «Una ferita di tutta la comunità»

11 Gennaio 2023

In tanti alla camera ardente del 17enne morto di sospetta meningite, oggi alle 15 i funerali a Torrone Il sindaco Di Piero: «Siamo sconvolti, è una perdita incolmabile. Sulmona si stringe intorno ai genitori»

SULMONA. «Il giorno più bello della mia vita? Quando sono andato a casa con mia madre». Era Liberato Passoforte a raccontarsi a un’agenzia di moda. Aveva allora 15 anni e con queste parole stava dicendo al mondo – con orgoglio – di essere stato adottato da piccolo da Silvia e Alberto: «Volevo andare via con loro appena li ho conosciuti». Ed è intorno a loro, nelle ore terribili del lutto per la morte del figlio 17enne, che l’intera città di Sulmona si sta stringendo, sconvolta per la tragedia.
«È una ferita per l’intera comunità, quando se ne va una vita così giovane è una perdita incolmabile per tutti»: così il sindaco Gianfranco Di Piero, che ha voluto mostrare pubblicamente vicinanza alla famiglia da parte della cittadinanza che rappresenta. «Massimo cordoglio dell’amministrazione e di tutta la città ai genitori, che in questo momento stanno provando un dolore indicibile, che da genitore posso soltanto immaginare: ci stringiamo tutti intorno a loro».
Liberato, in quell’intervista di due anni fa, non aveva ancora deciso cosa fare da grande. Ma era convinto: «Devo studiare». Era intelligente e sensibile, glielo dicevano anche i genitori. Amava il nuoto, stava imparando a suonare la chitarra. Ed era interessato alla moda. Poi il primo dramma: quel problema di salute che lo aveva costretto a fare la spola tra Sulmona e l’ospedale Bambin Gesù di Roma per lungo tempo. Si stava rialzando, aveva deciso di tentare una nuova avventura iscrivendosi all’Istituto alberghiero, stava cercando la sua strada. Fino a sabato scorso, quando è stato colto da mal di testa, febbre e stanchezza. La corsa in ospedale e la Rianimazione. E poi lunedì, quando se ne è andato per sempre per sospetta meningite pneumococcica. L’ipotesi è dei medici dell’ospedale di Sulmona, che hanno fatto di tutto per salvarlo e che hanno attivato il protocollo per confermare – con analisi approfondite – la loro diagnosi. Il batterio, letale nel 34% dei casi, non sarebbe però contagioso. Nel frattempo la notizia della scomparsa di Liberato si è diffusa in tutto l’Abruzzo è anche fuori dai confini regionali. In migliaia si sono riversati prima sui social e poi nella camera ardente allestita nella casa funeraria Caliendo Celestial. Tra loro amici e compagni, adolescenti come lui. Tanti altri gli porteranno un saluto questa mattina. Poi nel primo pomeriggio il 17enne partirà alla volta della chiesa di San Giovanni da Capestrano, a Torrone: è qui che alle 15 di oggi saranno celebrati i funerali. A dargli l’ultimo saluto ci saranno gli affetti più cari e intorno l’intera comunità.
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