Lite nel Fucino per le 6mila bollette agli agricoltori

4 Marzo 2018

Volponi (Coldiretti): «Pagano i soliti, decisione inaccettabile» Fabrizi (Confagricoltura): «Il Consorzio non aveva scelta»

ORTUCCHIO. Confederazioni agricole su sponde opposte nella partita del ruolo suppletivo emesso dal Consorzio di bonifica per “coprire i costi aggiuntivi derivanti dall’emergenza siccità 2017”. Coldiretti, in perfetta sintonia con la posizione del sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti (colui che ha fatto esplodere il caso), boccia la decisione dell’Ente, «poiché il ruolo va a gravare sui 6mila agricoltori». Confagricoltura, invece, si siede sull’altra sponda del canale: «Quella scelta era indispensabile per approvare il bilancio preventivo del Consorzio».
L’emissione del ruolo supplementare per coprire 450mila euro di spese extra per energia, gasolio e altre necessità, quindi, registra una diversa lettura da parte dei direttori delle maggiori confederazioni di categoria del mondo agricolo. Massimiliano Volponi, direttore della Coldiretti, accusa i vertici dell’Ente presieduto da Gino Di Berardino, «di aver girato il conto ai soliti noti, gli agricoltori del Fucino, già provati da una stagione non proprio facile» e punta il dito accusatore contro «i tanti politici che aveva sbandierato ai quattro venti il sostegno della Regione per evitare il ruolo bis. Alla fine delle chiacchiere, che hanno illuso tante persone, sono arrivati i pesanti salassi. È una decisione inaccettabile».
Sul fronte opposto il direttore di Confagricoltura. «I bilanci degli Enti pubblici hanno delle regole ben precise», sostiene Stefano Fabrizi, «condivise anche dai rappresentanti di Coldiretti, che prevedono le coperture dei costi. Quei 300mila euro stanziati dalla Regione incideranno in positivo nel prossimo bilancio, poiché possono essere utilizzati solo quando vengono erogati materialmente. Appena arriveranno saranno iscritti in bilancio e la governance del Consorzio deciderà come utilizzarli al meglio nell’interesse esclusivo dei consorziati». Fabrizi, quindi, si schiera a favore del Consorzio e si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Con il senno di poi tutti dicono che il ruolo supplementare non si doveva fare», conclude, «ma quando è stato votato era indispensabile per far quadrare il bilancio dell’Ente. Confagricoltura è stata l’unica confederazione ad attivarsi per ottenere il contributo straordinario dalla Regione, gli altri pseudo difensori degli agricoltori del Fucino dov’erano?». (m.s.)
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