Litigano per i giorni di prognosi: infermiere aggredito in ospedale

L’operatore sanitario strattonato al collo da un uomo che voleva fosse cambiato il referto alla moglie La coppia di Celano in pronto soccorso dopo l’infortunio della donna. Sul posto intervenuti i vigilantes
AVEZZANO. Volevano che la prognosi formulata dai medici del pronto soccorso fosse più lunga dei 10 giorni prescritti. Lo hanno detto a chiare lettere al personale sanitario in turno al triage di Avezzano e quando la situazione è degenerata, si è passati alle mani. Protagonisti una coppia di Celano e un giovane infermiere di Pescina. I coniugi si erano recati in ospedale dopo che la donna era caduta sul luogo di lavoro riportando forti dolori al costato. La prima visita aveva riscontrato la rottura di una costola per 30 giorni di prognosi. Ma i dolori non si sono placati e allora la coppia celanese è tornata in pronto soccorso dopo tre giorni: stavolta la lastra aveva evidenziato anche la rottura di una seconda costola per 10 giorni di prognosi (non cumulabili ai 30 già prescritti). Ma l’uomo e la donna - che giudicavano troppo «lieve» il parere dei medici - non hanno voluto sentire ragioni e hanno continuato a pretendere che fosse rivisto il referto. E così ad andarci di mezzo è stato un infermiere in servizio: il giovane, dopo aver provato a spiegare alla coppia che sarebbe stato inutile prolungare la prognosi quando ne era già stata formulata una di 30 giorni, si è visto mettere le mani addosso al collo dall’uomo, sulla sessantina e in evidente stato di agitazione. E allora sono stati allertati sia i vigilantes che i carabinieri della compagnia di Avezzano. L’infermiere, che ha riportato solo alcune ferite lievi al collo, non ha ancora escluso l’ipotesi di sporgere denuncia nei confronti dell’aggressore, che potrebbe rischiare anche l’esposto per interruzione di pubblico servizio. Dell’episodio è stata informata anche la direzione della Asl. I fatti risalgono allo scorso 28 ottobre mentre la prima visita in pronto soccorso - arrivata dopo l’infortunio - è datata 25 ottobre. La donna è scivolata da una scala mentre era al lavoro in un’attività commerciale di Avezzano. L’episodio è avvenuto nella reparto triage del pronto soccorso, alla presenza di numerosi pazienti. Non appena gli animi si sono surriscaldati, sono intervenuti i vigilantes che si trovavano all’esterno del presidio. Poi è stata la volta dei carabinieri. Dopo il parapiglia, l’aggressore ha presentato le sue scuse all’infermiere, che si è riservato di sporgere querela.
Non si tratta di un episodio isolato al pronto soccorso di Avezzano: l’ultimo risale al 2017, quando sempre un infermiere fu aggredito da un paziente. Il fatto aprì il dibattito sull’assenza di vigilanza all’interno dell’ospedale. In quel caso, l’aggressore era in uno stato di alterazione psicofisica e l’infermiere era intervenuto per riportare la calma quando fu colpito al volto riportando ferite lievi.
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