Lo studio sui terremoti con 200 esperti a Pescina
PESCINA. Oltre duecento studiosi, provenienti da tutto il mondo, si sono dati appuntamento a Pescina per partecipare all’evento scientifico “6th Inquainternational workshop”, organizzato dall’Istitut...
PESCINA. Oltre duecento studiosi, provenienti da tutto il mondo, si sono dati appuntamento a Pescina per partecipare all’evento scientifico “6th Inquainternational workshop”, organizzato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e dall’Università dell’Insubria, da tempo impegnati in prima linea nel territorio abruzzese con ricerche in paleosismologia e tettonica attiva. L’evento, che si terrà da domani fino a venerdì, sarà l’occasione per confrontarsi e discutere sugli avanzamenti nel campo della geologia del terremoto e archeosismologia, contributi fondamentali alla pericolosità sismica. Il workshop, supportato da Inqua terpro (Terrestrial processes, deposits and history) focus group di paleosismologia e tettonica attiva, intende anche commemorare il centenario del terremoto del Fucino del 1915, attraverso comunicazioni scientifiche e immagini. Il terremoto del Fucino è uno dei primi eventi nel mediterraneo per cui sono documentati gli effetti geologici del terremoto, una scarpata di faglia lunga più di 20 km che costeggiava il lago prosciugato e che ancora oggi si riconosce nel paesaggio. Culmine dell’evento, un’escursione attraverso l’area epicentrale del terremoto del Fucino 1915 e quella del più recente terremoto dell’Aquila del 2009 che porterà i partecipanti in siti chiave per osservare e discutere di sistemi di faglie, effetti cosismici, affioramenti geologici, danneggiamenti urbani, nonché dati e problematiche scientifiche connesse alla piana del Fucino e all’Aquilano. Gli oltre 150 lavori presentati saranno stampati in un volume speciale dell’Ingv.

