Lolli convoca le associazioni a Palazzo Silone «Il governo ha trattato male gli aquilani»

16 Marzo 2018

È profondamente deluso il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli (nella foto), della piega che ha preso la vicenda della restituzione delle tasse. «Non ci saranno sconti per nessuno, nemmeno...

È profondamente deluso il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli (nella foto), della piega che ha preso la vicenda della restituzione delle tasse. «Non ci saranno sconti per nessuno, nemmeno per l’attuale governo», sbotta Lolli, «che ha affrontato questo tema sottovalutandolo, come i governi precedenti e non comprendendo assolutamente l’impatto economico e sociale che un simile provvedimento avrà sul territorio. È un’ingiustizia insopportabile e non c’è niente che possa motivarla, nessuna giustificazione tecnica o politica». Lolli non getta la spugna. Per oggi alle 14 ha convocato le associazioni di categoria a Palazzo Silone. Ci sarà anche il sindaco Pierluigi Biondi, nell’estremo tentativo di imbastire un ricorso legale che blocchi il provvedimento. Un’azione a cui stanno lavorando sinergicamente gli uffici legali della Regione e del Comune, con l’avvocato Roberto Colagrande, in rappresentanza delle associazioni. «Sul piano giuridico faremo di tutto per bloccare il provvedimento», incalza Lolli, «ma sono profondamente deluso, e lo dico con amarezza, dell’atteggiamento del governo nei confronti di un territorio colpito da una tragedia enorme, che sta pagando ancora pesantemente le conseguenze sociali ed economiche del sisma 2009». Dopo le rassicurazioni arrivate da Roma, che aveva garantito il “congelamento” della pubblicazione del decreto di nomina fino ai primi giorni di aprile, è arrivata la doccia fredda: venerdì scorso il nome della Calabrò è comparso, a sorpresa, sulla Gazzetta ufficiale. Spiazzando tutti, Regione compresa. «Batterò tutte le strade possibili», assicura Lolli, «ma un dato è certo: la mia valutazione negativa, su quanto fatto dall’attuale governo agli aquilani». Ieri, intanto, si è tenuta una riunione operativa nella sede dell’Api, con alcune delle aziende interessate dal provvedimento di recupero dei tributi. La tensione tra le associazioni di categoria è palpabile, con la doppia polemica tra Confindustria e Ance e il richiamo all’unità dell’Associazione piccola industria, che ha accusato Confindustria di «fughe in avanti e personalismi». (m.p.)