Lolli e Pezzopane: occorre investire sull’occupazione

L’AQUILA. «Completamento delle piante organiche degli enti pubblici e stabilizzazione dei lavoratori dei call center aquilani, 1.400 circa. Sono solo due delle possibilità dell’impiego dei fondi...
L’AQUILA. «Completamento delle piante organiche degli enti pubblici e stabilizzazione dei lavoratori dei call center aquilani, 1.400 circa. Sono solo due delle possibilità dell’impiego dei fondi complementari del Piano nazionale di ripresa e resilienza(Pnrr) da destinare al lavoro» per Giovanni Lolli, già assessore regionale alle Attività produttive, intervenuto nell’ambito dell’incontro “Obiettivo lavoro, le occasioni per L’Aquila e l'Appennino», che si è tenuto ieri nella sala Ance dell’Aquila. Si tratta del secondo appuntamento di ascolto e confronto con il territorio per i progetti da realizzare con il fondo complementare del Pnrr, destinato alle zone del cratere sismico.
«Per la prima volta, grazie al ricercatore Alberto Bazzucchi, abbiamo raccolto i dati lavorativi dell’Aquila e del cratere sismico», ha proseguito Lolli. «È risultato che i dipendenti delle imprese private negli ultimi anni sono diminuiti di quasi 3mila unità, mentre nel resto d’Abruzzo rimanevano stabili e nel resto d’Italia crescevano. Nella Pubblica amministrazione del cratere le unità diminuite sono state mille. Qualche cosa non ha funzionato: le tante risorse, comprese quelle del 4%, che sono servite a consolidare le nuove tecnologicamente avanzate, per la produzione del lavoro non hanno funzionato».
«Creare nuovo lavoro» la parola d’ordine dell’incontro, introdotto dalla deputata Pd Stefania Pezzopane, che ha aggiunto: «Le risorse non devono essere date a pioggia. Servono dati e numeri per capire dove metterle. Gli ambiti lavorativi maggiormente interessati sono i nuovi settori, il turismo e il manifatturiero di eccellenza, ma anche la sanità. Bisogna indirizzare i fondi con una strategia complessiva per creare lavoro per giovani generazioni», ha osservato la parlamentare. «Questo incontro è il secondo di ascolto del territorio, ne seguiranno altri».
Presenti al confronto anche Romano Benini, membro dello staff Pnrr del Commissario alla ricostruzione post-sisma; Lelio Iapadre, docente di Economia all’Università dell’Aquila e responsabile del progetto “Territori Aperti” e il ricercatore Alberto Bazzucchi.

