Maltempo, il Fucino trema Sono molti i campi allagati

Il comparto minacciato dalle forti piogge: il peggio previsto nei prossimi giorni Confagricoltura: «I prezzi saliranno alle stelle, un duro colpo per i consumatori»
AVEZZANO. Le piogge torrenziali mettono in allerta gli agricoltori del Fucino. Le copiose precipitazioni che ormai da giorni si stanno abbattendo su tutto il territorio stanno ostacolando le semine delle colture e stanno compromettendo le coltivazioni già avviate come per esempio quella delle patate. La zona più colpita è quella tra Avezzano e di Luco dei Marsi, mentre tra Celano e San Benedetto si sta cercando di andare avanti.
I DANNI
A differenza degli anni passati, quando la terra era secca e per piantare le patate bisognava irrigare, quest’anno è impossibile utilizzare i terreni perché sono invasi dall’acqua. Gli agricoltori non sanno più quale strada prendere. Da una parte ci sono i magazzini e i frigoriferi con i semi pronti, dall’altra ci sono i contratti di fornitura, con penali pesanti, da dover rispettare. In mezzo ci sono i campi completamente allagati e delle previsioni meteo che non promettono bene neanche per i prossimi giorni. «Il problema c’è ed è anche molto serio», ha spiegato Claudio Scipioni, imprenditore agricolo e vice presidente di Confagricoltura, «i grossi danni si vedranno nelle prossime settimane e saranno veramente seri. Qualcuno ha ancora la speranza di poter seminare le patate, chi ce l’ha in magazzino però rischia di non riuscirci perché si rovinano, noi le abbiamo messe nel frigo per non farle germogliare e non farle marcire. Sono stati fatti investimenti importanti da parte degli agricoltori per le piantine e i semi, a fronte di contratti altrettanto importanti, e ora sono fermi nei piazzali». Tra piantine, semi fermi e fornitori che continuano a bussare alla porta gli agricoltori non sanno più cosa fare. «Qualcuno che ha perso quello che aveva seminato sta già pensando di riseminare», ha concluso Scipioni, «ma non sarà facile. Sarà un duro colpo sia per i produttori, sia per i consumatori perché i prezzi schizzeranno alle stelle».
ZONE MENO COLPITE
Il Fucino è quasi diviso a metà. Se da una parte c’è chi sta penando per la pioggia battente, dall’altro c’è chi è riuscito a seminare grazie a condizioni del terreno più favorevoli. «Tra Celano e San Benedetto dei Marsi gli agricoltori sono meno in difficoltà», ha evidenziato Dino Iacutone, imprenditore agricolo e consigliere provinciale, «sia per la posizione, sia perché i terreni assorbono di più i danni possiamo dire che sono limitati. Molti agricoltori hanno già seminato, altri stanno cercando di salvare il salvabile. Molte colture non saranno completate perché se non si è riusciti a seminare prima ora è impossibile, ma il più è stato fatto».
MANCANZA DI INFRASTRUTTURE
La situazione emergenziale ha riacceso i riflettori anche sulle infrastrutture. Secondo l’assessore alle Politiche agricole del Comune di Avezzano, Loreta Ruscio, «il clima sta cambiando e le emergenze sono sempre di più. Questo è un territorio ricco, dobbiamo tutelarlo. Proprio per questo c’è bisogno di garantire agli agricoltori le infrastrutture di cui necessitano».
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