Maltempo, prime ispezioni nel Fucino per i danni
TRASACCO. Sopralluogo nel Fucino per la conta dei danni. Ieri una funzionaria del dipartimento Agricoltura della Regione ha potuto toccare con mano i campi allagati e le colture irrimediabilmente...
TRASACCO. Sopralluogo nel Fucino per la conta dei danni. Ieri una funzionaria del dipartimento Agricoltura della Regione ha potuto toccare con mano i campi allagati e le colture irrimediabilmente danneggiate del comprensorio di Trasacco. Ha impiegato un paio d’ore la funzionaria per una ricognizione dei terreni danneggiati da Strada 32 a Strada 38. Il sopralluogo fa seguito alla riunione tra l’assessore regionale Emanuele Imprudente e i rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia (Confederazione italiana agricoltori) e alla richiesta di calamità naturale inoltrata nei giorni scorsi alla Regione dal sindaco di Trasacco Cesidio Lobene.
Anche il primo cittadino di Ortucchio, Raffaele Favoriti, ha provveduto a far recapitare agli uffici regionali la stessa richiesta per far partire anche nel suo comune una ricognizione dei danni. Oltre a Trasacco e Ortucchio, criticità si registrano anche nei territori di Avezzano e Luco dei Marsi.
La relazione stilata verrà poi esposta dall’assessore all’Agricoltura nell’ambito della prossima conferenza Stato-Regioni per il riconoscimento della richiesta di calamità naturale.
Intanto, dalle associazioni di categoria arriva l’appello «alla politica e alle istituzioni affinché diano un’immediata risposta a questa grave situazione. È urgente attivare un tavolo di confronto in sede regionale. Gli eventi climatici rischiano di generare una vera e propria emergenza occupazionale e salariale. Centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno visto ridursi drasticamente le giornate lavorative nei campi, con l’inevitabile conseguenza di una grave contrazione retributiva. Se tale situazione dovesse perdurare, verrebbero del tutto compromesse le condizioni di sostegno economico di centinaia di braccianti agricoli in prevalenza stranieri», fanno sapere dalla Cgil. (f.d.m.)

