Mancano le fiale, l’Asl costretta a rinviare 3.600 vaccinazioni

Ancora caos e proteste. Servizio interrotto nella struttura di Bazzano, disagi ad Avezzano e Sulmona Pompei: «Siamo in attesa dei rifornimenti, il problema dovrebbe rientrare a partire da domani»
L’AQUILA. Mancano le fiale, la Asl costretta a rinviare la somministrazione di 1.800 prime dosi di vaccino. È accaduto ieri negli hub della provincia e altrettante vaccinazioni salteranno oggi.
I rifornimenti arriveranno solo nel primo pomeriggio e da domani la campagna vaccinale dovrebbe riprendere a pieno ritmo.
All’Aquila oggi sarà operativo per mezza giornata solo il centro di San Vittorino: «Siamo stati costretti a rinviare molte prime somministrazioni, circa 3600, su tutto il territorio provinciale», spiega il responsabile del dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria Domenico Pompei, «in quanto non avevamo le dosi necessarie. Il problema dovrebbe rientrare a partire da lunedì e saranno richiamati tutti gli utenti a cui è stato spostato l’appuntamento». Ieri il servizio è stato interrotto nel pomeriggio nella struttura di Bazzano, che oggi resterà chiusa per l’intera giornata.
«Stiamo vaccinando secondo le indicazioni che ci arrivano dalla Regione Abruzzo», precisa Pompei, «e in base ai numeri che ci vengono forniti fissiamo le convocazioni. Ma se le dosi poi vengono ridotte, dobbiamo rinviare le prime somministrazioni, per garantire almeno i richiami. Speriamo che dal 3 giugno, come è stato annunciato, i rifornimenti siano regolari». Oggi sono attese fiale di AstraZeneca, Moderna e Johnson & Johnson, domani quelle di Pfizer. «Stiamo richiamando il personale scolastico», aggiunge Pompei, «a cui nei giorni scorsi è stata rinviata la somministrazione della seconda dose, sempre a causa della carenza di scorte. I richiami si effettueranno nel giro di 3 o 4 giorni».
Per quanto riguarda le prenotazioni dei maturandi, anche in provincia dell’Aquila l’adesione è stata molto alta: «Non abbiamo ancora i numeri precisi», dice Pompei, «ma su circa 2500 studenti almeno l’80% riceverà la vaccinazione nei giorni fissati, e il numero dovrebbe crescere ancora».
Anche all’Incoronata di Sulmona è andato in scena il caos vaccini. La Asl ha fatto sapere agli operatori che la farmacia è vuota e che, dunque, le dosi di vaccino non sarebbero arrivate a destinazione. L’ennesimo disservizio, di cui la Asl non ha responsabilità, che ieri ha scatenato tante proteste.
Le persone che avevano l’appuntamento per la prima dose del vaccino sono state contattate dal call center per spostare il tutto al prossimo 5 giugno. Sono circa 300 gli appuntamenti slittati, tra quelli fissati nei centri vaccinali di Sulmona e Pratola Peligna. E per oggi si annuncia un’altra giornata caotica con appuntamenti rinviati, disagi e ancora proteste.
Appuntamenti cancellati anche nel centro vaccini di Avezzano allestito nella palestra della scuola Vivenza. Non c’era il solito viavai di gente ieri, in via don Luigi Sturzo, a causa della consegna di una ridotta quantità di dosi. In particolare, in base al quantitativo arrivato a destinazione il polo avezzanese ha potuto vaccinare circa 300 persone.
Un numero nettamente inferiore alle somministrazione degli ultimi giorni attestate tra le 800 e le mille dosi.
E la situazione non andrà meglio nei prossimi giorni: dal Comune di Avezzano comunicano, infatti, che fino a martedì saranno disponibili solamente dalle 300 alle 350 dosi a giorno, mentre da mercoledì la Regione dovrebbe tornare a fornire il centro di 800-1.000 vaccini giornalieri.
Così ieri a causa del ridotto numero di dosi disponibili in tanti si sono visti rinviare, attraverso una mail o un messaggio telefonico, l’appuntamento per la vaccinazione programmato da giorni. (cr.aq.)
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