Manutenzione e pulizie al Case, orari ridotti agli addetti
L’AQUILA. La tempesta era stata annunciata dall’Ugl nei mesi scorsi. E nonostante le rassicurazioni, arrivate anche in tavoli istituzionali, è iniziato tutto in salita, per i lavoratori, il...
L’AQUILA. La tempesta era stata annunciata dall’Ugl nei mesi scorsi. E nonostante le rassicurazioni, arrivate anche in tavoli istituzionali, è iniziato tutto in salita, per i lavoratori, il passaggio di consegne tra la Manutencoop e la Guerrato, che con la Csa ha vinto l’appalto per la gestione dei servizi di pulizia e manutenzione degli alloggi provvisori sorti dopo il sisma. Ma le conseguenze si stanno facendo sentire anche sul servizio offerto agli inquilini di progetto Case e Map. Per due settimane, infatti, l’orario di lavoro dei 32 addetti è stato ridotto del 25%, con lo spettro di un’ulteriore riduzione, fino al 50% del monte ore. E in alternativa, potrebbero prospettarsi tagli al personale. I primi a rischiare di non essere riconfermati sono i 5 manutentori. Della vertenza, oggi, tornerà ad occuparsi la Direzione territoriale del lavoro, durante un incontro fissato alle 9, con l’azienda, i sindacati e il sindaco Massimo Cialente. Ma fra gli operatori c’è grande preoccupazione: «Dopo la prima riunione del 31 agosto, alla quale la Guerrato non è si è neanche presentata» spiega Giuliana Vespa, segretario provinciale dell’Ugl «abbiamo ottenuto che la paventata riduzione del 50% dell’orario di lavoro, a fronte del mantenimento di tutta l’attuale pianta organica, fosse rimandata di 15 giorni. Lunedì gli addetti alle pulizie hanno preso servizio sotto la nuova gestione, con una riduzione del 25% del monte ore: naturalmente le conseguenze si sono viste sulla qualità del servizio. C’è gente che ha contratti di sole 3 ore al giorno» sottolinea Vespa «che potrebbero essere ulteriormente dimezzate. Come faranno ad andare avanti? E soprattutto, come potrà essere garantita la pulizia delle migliaia di alloggi provvisori? Speriamo di ottenere risposte». La Guerrato, in associazione con la Csa, si è aggiudicata l’appalto per sei mesi, rinnovabili di altri sei, praticando un ribasso del 47%: «Il problema è che il capitolato d’appalto è stato confezionato malissimo», aggiunge Vespa, «perché le risorse per coprire tutto il personale ci sarebbero, ma sono state distribuite in maniera sbagliata fra i due settori, come avevamo denunciato nei mesi scorsi, ricevendo rassicurazioni dal Comune. Nella prima riunione il sindaco non ha sbrogliato la matassa, ci auguriamo che ci siano i margini per individuare ora una soluzione».©RIPRODUZIONE RISERVATA

