Mascherine all’aperto proroga fino all’11 ottobre

6 Ottobre 2020

L’ordinanza del sindaco conferma l’uso obbligatorio tranne per le attività sportive Revocata, invece, la sospensione di eventi pubblici, manifestazioni e spettacoli 

SULMONA. È stato prorogato ieri l’uso obbligatorio delle mascherine all’aperto, tranne durante lo svolgimento di attività sportive, per tutto il giorno su tutto il territorio comunale, mentre decade il divieto relativo allo svolgimento di eventi. Questo il contenuto in sintesi dell’ordinanza firmata ieri mattina dal sindaco Annamaria Casini, la numero 66, che proroga l’utilizzo obbligatorio dei dispositivi di protezione fino all’11 ottobre, in linea con le precedenti ordinanze (la numero 47 del 24 agosto 2020, 50 del 28 agosto, 59 del 17 settembre 2020), prevedendo però la revoca della sospensione di eventi pubblici, manifestazioni e spettacoli.
«L’utilizzo obbligatorio della mascherina anche all’aperto è stata una delle misure restrittive, tra quelle che abbiamo adottato da agosto, che ha riscontrato efficacia nel contenimento del contagio del virus in un momento molto difficile che ha affrontato la nostra città», dice Casini. «Nonostante nell’attuale evoluzione epidemiologica il numero delle persone affette da Covid-19 a Sulmona risulti inferiore alle 50 unità, ho ritenuto opportuno e necessario prorogare alcune misure restrittive, in modo precauzionale e per la salvaguardia della salute pubblica. È importante non abbassare la guardia in questo momento, in considerazione soprattutto della recente apertura delle scuole, che determina aumento delle occasioni di condivisione, di incontri e di socializzazione tra i giovani, e, dunque, possibile circolazione del virus».
Mentre a livello nazionale si valuta ancora una volta una chiusura anticipata di bar, ristoranti e locali a seconda della curva dei contagi nei vari territori, in città ci si auspica che non si arrivi ancora una volta ad un inasprimento delle misure già in atto. La chiusura anticipata dei locali è stata già attuata in città per una settimana il mese scorso, scatenando una serie di proteste e critiche da parte dei gestori dei locali. Chiudere, infatti, i locali dalle 20 in piena estate ha provocato notevoli perdite per gli addetti ai lavori che restano ancora in attesa di risposte sul ristoro dei danni provocati dall’ordinanza giudicata inutile e nefasta.
«Ho ritenuto in questa fase di dover revocare la sospensione degli eventi pubblici, in attesa di conoscere le determinazioni ministeriali previste nei prossimi giorni e l’andamento del contagio nella prossima settimana», aggiunge Casini. Restano, però, le prescrizioni e le raccomandazioni sul distanziamento sociale anche alla luce del nuovo anno scolastico appena ricominciato e dei rischi connessi per lo svilupparsi di nuovi contagi e focolai difficili da gestire anche alla luce dell’assenza in ospedale del macchinario processa tamponi.
«È necessario mantenere queste abitudini e continuare ad assumere i comportamenti corretti come l’utilizzo della mascherina, il distanziamento di un metro, la sanificazione delle mani e il rigoroso rispetto delle normative e misure di sicurezza anti-Covid, in linea con quanto stanno disponendo il ministero e la Regione al riguardo», conclude il sindaco Casini.
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