Maturità, la prima prova soddisfa gli studenti: paure superate, che gioia 

Sorrisi e abbracci all’uscita dalle scuole: anni difficili a causa del Covid Videomessaggio di Antonello Venditti alla festa in piazza ad Avezzano 

L’AQUILA. Si è conclusa la prima prova scritta per i 2.125 maturandi della provincia dell’Aquila. Dopo aver terminato l’esame di italiano, oggi sarà la volta della seconda prova, specifica per ogni indirizzo.
Dopo più di due anni di pandemia, la didattica a distanza, gli esami da casa o da dietro le mascherina, gli studenti italiani sono tornati agli esami in presenza. Un impatto che a sentire i maturandi aquilani (787 studenti) impegnati nel primo test, non è stato troppo complicato da gestire. Soddisfatta Chiara Fatigati, del V G del Liceo linguistico. «L’esame è andato meglio del previsto», racconta, dopo essersi cimentata con la traccia su Liliana Segre. «Tornare in presenza è stata un’ emozione unica», racconta, «veniamo da due anni di didattica a distanza, dove abbiamo fatto lezione soltanto attraverso lo schermo». Oggi affronterà inglese «che è la mia materia preferita».
Per Sofia Testini anche lei del V G linguistico, impegnata con la traccia sul potere della musica, tornare in presenza «è stato un po’ faticoso all’inizio. Dopo due anni in cui potevo svegliarmi un po’ più tardi, alzarsi alle 6 di mattina è stato faticoso, ma tornare è comunque bello». Alessio Albertini del V C liceo classico, ammette: «Tornare in presenza è stato bello». Oggi lo aspetta la prova di latino. Davide Raschiatore ha seguito la traccia sulla novella di Giuseppe Verga e ammette che «è stato bello tornare a fare gli esami come si dovrebbero fare normalmente». Alessandro Perez, V C scienze applicate liceo scientifico, ha scelto il tema su internet. «All’inizio tornare in presenza non mi andava, ma alla fine sono contento». Dimitri Conti, V Bsa Liceo scientifico, ha scelto la traccia sul Covid. «Avendola vissuta in prima persona», racconta, «quella esperienza mi ha caratterizzato molto e ho voluto aggiungerci collegamenti personali». Quanto ai problemi degli anni passati relativi alla didattica a distanza, «alla fine si poteva recuperare, ma per alcune materie seguire tutto il programma è stato difficile» Federica Di Mario, V A informatica all’Itis Amedeo d’Aosta, alle prese con la traccia sul potere della musica e in attesa della prova d’informatica afferma che «non abbiamo avuto un triennio completo, sono stati due anni molto difficili». Quanto ad Avezzano, la prima prova ha coinvolto 733 studenti.
L’evento «Notte prima degli esami», organizzato dalla pro loco, ha portato centinaia di maturandi in piazza Risorgimento a ballare e a cantare anche sulle note del cantautore Antonello Venditti che ha voluto inviare loro un simbolico video messaggio. Sono tornati a fare i conti con la prova di italiano, 291 studenti dello scientifico, 146 dell’industriale, 139 del Croce, i 68 del classico, i 58 dell'artistico, i 50 del commerciale di Avezzano e gli 11 della sede di Celano, i 30 del geometri, i 26 dell’agrario e i 60 del turistico di Tagliacozzo. Anche i 605 maturandi di Sulmona, dopo una notte insonne tra ansia ed emozione, sono entrati nelle loro scuole e hanno affrontato la prima prova. Lunedì inizieranno gli orali.
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