Mercato, bocciatura di 105 ambulanti: torniamo in centro

18 Novembre 2018

Test in zona nord giudicato fallimentare, solo in 20 dicono sì Appello al Comune per ridiscutere la proposta alternativa

AVEZZANO. Pollice verso degli ambulanti al mercato nella zona della Campana della pace: oltre due terzi degli addetti ai lavori (105) vuole tornare a lavorare in un’area del centro; venticommercianti hanno promosso la nuova location; una decina si è astenuta; gli altri operatori erano assenti. Orientamenti emersi ieri, durante la quarta e ultima giornata di sperimentazione del mercato del sabato dopo il trasloco da piazza Torlonia.
Per tastare il terreno e avere un quadro più esaustivo possibile rispetto al pensiero degli ambulanti, i referenti delle associazioni di categoria – nonché componenti del gruppo di lavoro istituito dall’amministrazione De Angelis, Giovanni Cioni e Roberta Masci – hanno eseguito il test tra gli operatori presenti nell’area mercatale.
«C’è sembrato corretto conoscere il pensiero di chi lavora al mercato», affermano, «in 105 hanno manifestato il desiderio di tornare a lavorare in centro. Anche perché oggi (ieri per chi legge, ndc), con quel vento fastidioso, le presenze sono diminuite notevolmente. Con l’arrivo dell’inverno è facile capire che cosa potrà succedere: il mercato semivuoto».
I numeri del test saranno messi sul tavolo del gruppo di lavoro, in agenda martedì pomeriggio a palazzo di città, dove all’ordine del giorno ci sarà l’analisi a tutto campo sulle quattro settimane di esperimento del mercato nella zona nord (che dopo gli aggiustamenti in corso d’opera per eliminare alcune criticità, alla fine è stato sparso lungo via Einaudi, via Tirabassi, via Fabrizi, via De Gasperi e via Carusi) e sulle possibili alternative. Qui, nel faccia a faccia post-esperimento con l’assessore alle Attività produttive, Renata Silvagni, e i consiglieri di maggioranza, Vincenzo Ridolfi e Luigia Francesconi, si dovrebbe discutere anche della proposta degli ambulanti.
«Il mercato nella zona nord non va», affermano Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio), Roberta Masci (Cidec) e Carlo Rossi (Confesercenti), «il luogo migliore resta il centro: vogliamo che si analizzi pure la nostra proposta, leggermente rivista, per riportare il mercato nel luogo più funzionale sia per gli ambulanti che per gli utenti». La proposta finale al vaglio del gruppo di lavoro, infatti, non prevede più le bancarelle su via XXIV Maggio. Ora, se il progetto dovesse superare l’esame del gruppo di lavoro, ma soprattutto del sindaco Gabriele De Angelis e della maggioranza, le bancarelle inizialmente previste davanti all’ingresso dell’ex Arssa sarebbero collocate su un tratto di via Corradini (tra via Mazzini e via Anna Maria Torlonia) e via Mattei. Per il resto, invece, resterebbe tutto immutato: i banchi troverebbero spazio in via Mazzini, via Anna Maria Torlonia e piazza della Repubblica, mentre i produttori in via Iatosti. La partita sulla dislocazione del mercato del sabato, quindi, si avvia verso le battute finali. Dopo la decisione del gruppo di lavoro, si passerà a quella della giunta comunale, chiamata a decidere se rendere il mercato nella zona nord definitivo, oppure se cambiare rotta.
Scatta mercoledì, invece, il nuovo corso per il mercato nell’area di piazza Risorgimento: le 21 bancarelle ora divise tra via Fontana e il marciapiedi sul lato di via Sernaglia saranno riunite tutte ai piedi della cattedrale.
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