«Minacce di morte da un clandestino che vive a casa mia»
L’appello disperato di un commerciante di Trasacco: «Alloggio occupato con un raggiro e nessuno mi aiuta»
TRASACCO. Dopo una vita passata a spaccarsi la schiena, prima nei campi e poi in un’attività commerciale, ha realizzato una casa con quattro appartamenti. Tutti da affittare. Uno degli alloggi è stato occupato da un immigrato, in Italia senza un regolare permesso di soggiorno, e il proprietario non riesce a mandarlo via. «L’ultima volta che sono andato a casa mia sono stato minacciato di morte», racconta Vincenzo Baldassarre, «quell’uomo mi ha detto che mi avrebbe buttato giù per le scale». La vicenda accade a Trasacco e più precisamente al civico 25 di via Cesare Battisti. «Quando quest’immigrato si è presentato», aggiunge Baldassarre, «mi ha detto che aveva un regolare lavoro in un’azienda di Ortucchio. Gli ho creduto e gli ho consegnato le chiavi di casa mia, convinto che a breve avrei potuto regolarizzare il tutto. Mi sono fidato e invece sono cominciati i miei guai. Non solo quell’uomo non mi ha dato neanche un centesimo, ma si è impossessato del mio appartamento e non c’è modo di mandarlo via. Successivamente ho scoperto che si trova in Italia da clandestino e che è stato raggiunto da un decreto di espulsione. Mi sono rivolto prima ai vigili urbani e poi ai carabinieri ma non ho ottenuto risposte. Mi hanno semplicemente detto che non possono fare niente. Mi chiedo chi deve fare rispettare le leggi in Italia. Sono stato minacciato e ho subìto anche dei danni nel mio appartamento».
L’immigrato che è entrato in possesso della casa è noto a Trasacco. Tempo fa ha danneggiato la teca del defibrillatore in piazza Matteotti. Il 30enne, con precedenti penali e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma dai carabinieri, era stato immortalato da una telecamera. Le riprese video avevano mostrano l’uomo avvicinarsi alla teca e orinarvi contro. Nell’apparecchiatura era scattato il sistema di allarme e diverse persone, presenti in un vicino locale, si erano avvicinate. Lo straniero si era prima allontanato e dopo qualche minuto era tornato e si era scagliato contro il defibrillatore, rivolgendo anche frasi di scherno ai presenti.
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