Molestie, sotto accusa il capo dei vigili urbani

30 Marzo 2019

MONTEREALE. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila ha emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento a una giovane donna nei confronti del comandante della polizia...

MONTEREALE. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila ha emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento a una giovane donna nei confronti del comandante della polizia municipale di Montereale, Francesco Soccorsi, di 63 anni, originario della frazione di Marana. L’uomo è accusato di molestie sessuali.
Secondo la denuncia presentata ai carabinieri da una 27enne del luogo, il pubblico ufficiale le avrebbe fatto avance sessuali ritenute troppo spinte.
In seguito alla denuncia sono scattate le indagini da parte dei carabinieri con il 63enne finito sotto inchiesta. Secondo quanto si è appreso, comunque, non ci sarebbero stati contatti tra i due: la donna ha presentato documentazione medica di uno stato di ansia dovuto alla violenza sessuale denunciata. Al momento della notifica del provvedimento, l’uomo avrebbe rigettato ogni tipo di addebito annunciando controdenunce.
Nel caso avesse ragione si potrebbe avviare, almeno in teoria, un’indagine per calunnia.
Il capo della polizia municipale, secondo quanto si è appreso, resterà ancora al lavoro, visto che non è stato sospeso dal Comune per cui lavora.
Anche perché la presunta parte lesa non lavora in Comune e, quindi, non esiste il rischio che possano incontrarsi mentre sono in servizio.
La notizia ha destato sorpresa all’interno dell’ente locale dove Soccorsi lavora, ma anche nella comunità di Montereale.
Nei prossimi giorni, dopo la nomina di un avvocato di fiducia, il sospettato, che non si aspettava di essere oggetto di un provvedimento così drastico, potrà essere interrogato dallo stesso giudice per poter raccontare la sua versione dei fatti.
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