Montato il palco della discordia Il vicesindaco: «Basilica visibile»

20 Agosto 2024

L’avvocato Daniele assicura che, a differenza degli anni passati, «la struttura non copre la facciata» Ma le polemiche non si placano. Aloisio (cittadini per il centro storico): «Costi enormi per la comunità»

L’AQUILA. «Montato il palco a Collemaggio che lascia visibile la nostra bellissima basilica». L’annuncio è del vicesindaco Raffaele Daniele, che sulla sua pagina facebook scalda i motori della 730ª Perdonanza Celestiniana mettendo al tempo stesso a tacere le critiche montate di recente. Al centro delle proteste, il rischio che la struttura destinata a ospitare alcuni degli eventi del palinsesto mondano della manifestazione potesse arrivare a occultare quella che è invece la culla del Giubileo aquilano. Polemica suggellata da una petizione sottoscritta a inizio giugno da 130 cittadini coordinati dall’associazione “Cittadini per il centro storico” e poi inviata alla Soprintendenza al ministero della Cultura, «affinché vengano salvaguardati, in occasione della prossima Perdonanza, i valori immateriali, sia religiosi sia culturali, della basilica di Collemaggio». Polemiche che tuttavia non si placano, neanche dopo l’annuncio di un palco da quest’anno apribile nonché funzionale alla libera fruizione da parte dei fedeli del più famoso tra i luoghi di culto del capoluogo. Semmai si spostano invece sui costi della struttura, in attesa che la sistemazione degli amplificatori lasci spazio alle valutazioni su quello che sarà l’impatto delle vibrazioni sulla basilica.
LE NOVITà
A differenza delle scorse edizioni, il palco scelto quest’anno offrirà infatti una visuale più ampia del sagrato della basilica. Palco che, per l’imminente edizione in programma a partire da venerdì, è stato montato a ridosso del prato, a una distanza maggiore dalla chiesa simbolo della Perdonanza. Una scelta, quella degli organizzatori, volta anche a evitare le numerose polemiche sollevate lo scorso anno. Anche quest’anno, inoltre, sul prato antistante la basilica, è stata posizionata una pavimentazione in plastica salva-prato, che tuttavia lo scorso anno non era bastata a scongiurare la coda di polemiche per le condizioni del manto erboso, una volta finita la festa. Montato, poi, anche il palco di piazza Duomo, dove, lunedì 26 agosto, si esibiranno Achille Lauro e Rose Villain. Alcuni tra gli eventi serali, come la serata di Ezio Greggio (giovedì 29) saranno ospitati nella scalinata di San Bernardino, sul palco allestito anche per i Cantieri dell’immaginario e l’arrivo della maratona del jazz italiano per le Terre del sisma, in programma all’Aquila sabato 31 agosto e domenica primo settembre.
LE POLEMICHE
«Posto che si tratta di palchi monumentali, che quindi comportano un oscuramento dei monumenti senza eguali, perché non si vedrà mai un qualcosa del genere in piazza della Signoria (Firenze, ndr) o a piazza San Marco (Venezia, ndr)», spiega la presidente dell’associazione “Cittadini per il centro storico”, Claudia Aloisio, «all’Aquila abbiamo una serie di palchi montati tutti in regime d’urgenza, con ribassi ridicoli e costi enormi per la collettività, in cambio di una manciata di spettacoli, peraltro tutti a pagamento, nell’ambito di una manifestazione la cui componente religiosa slitta in secondo piano». Aloisio che quindi ricorda i costi: «Oltre 347mila euro per quello dei Cantieri dell’immaginario, più 95mila euro di service; poco meno di 500mila euro per quello di Collemaggio (comprensivi di spese per sicurezza, sedute, camerini, servizi igienici); 150mila euro per quello di piazza Duomo, di cui ancora non si conoscono le cifre del service», e dove Aloisio ricorda, «si terrà un solo spettacolo, quello di Achille Lauro e Rose Villain, dei quali non si conosce il cachet, per cui stiamo parlando di cifre relative alla sola pedana; infine 32mila euro per il palco che verrà allestito a piazza d’Armi».