Monte Velino, riemerge il dolore: recuperati oggetti delle 4 vittime

Pezzi di vita tra la neve che si sta sciogliendo a Valle Majelama: trovati e riconsegnati alle famiglie L’operazione nel corso di una bonifica portata a termine dalle squadre del Soccorso alpino d’Abruzzo
AVEZZANO. Dalla neve che si sta sciogliendo, a Valle Majelama, riaffiorano alcuni degli oggetti personali appartenuti a Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Gianmarco Degni e Valeria Mella, i quattro escursionisti di Avezzano travolti da una valanga sul Monte Velino lo scorso 24 gennaio e ritrovati senza vita dopo quasi un mese di difficilissime ricerche. Oggetti rimasti per mesi sotto la coltre bianca, reperti di una tragedia dal drammatico epilogo che ha tenuto col fiato sospeso tutta la Marsica e che nella Marsica ha fatto arrivare esperti da tutta l’Italia, testimonianza di quei momenti di disperazione e speranza che resteranno per sempre impressi in una dimensione eterna in cui il tempo era scandito dalla pale degli elicotteri che portavano i soccorritori dentro quella valle tanto maestosa quanto impervia in cui nidifica l’aquila. Sono gli stessi soccorritori che hanno bussato alla porta delle famiglie per rendere loro un prezioso pezzo di vita di chi non c’è più.
Gli oggetti sono stati recuperati nel corso di un’operazione per bonifica dell’area durata in tutto dieci giorni. Il disgelo di Valle Majelama, teatro delle ricerche per circa un mese, ha restituito anche le pale e i picconi utilizzati per scavare, i bastoncini in legno impiegati per delimitare, di giorno in giorno, le zone battute e quella da battere oltre a centinaia di aste di metallo lunghe fino a 8 metri con le quali gli esperti hanno sondato la neve spalla a spalla alla disperata ricerca dei dispersi. Alle operazioni di bonifica hanno partecipato le squadre del Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo condotte sul luogo della tragedia da un elicottero dei vigili del fuoco decollato dall’aeroporto di Pescara. Il 30 maggio scorso Avezzano ha reso omaggio alle quattro vittime del Velino con una stele sistemata in un’aiuola davanti al nuovo municipio, nella zona nord, dove il massiccio domina la città. Nella grossa pietra in memoria dei quattro amici appassionati di escursionismo è stata incastonata una targa, una pietra lavica donata da una famiglia di Avezzano che ha voluto restare anonima. Una commovente cerimonia alla quale sono intervenuti anche i familiari di Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria.
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