Morgante trovato morto nella sua casa: «Politico di razza»

4 Gennaio 2017

Aveva 74 anni. È stato sindaco di Celano e dirigente del Cam Oggi funerali ad Avezzano. Piccone: sempre vicino agli altri

AVEZZANO. La stecca del biliardo, ieri, è rimasta sul tavolo del bar Tequila di Celano e la partita non si è potuta fare perché mancava un giocatore. Giacomo Morgante non si è presentato all’appuntamento con gli amici. Non ha risposto neanche alla figlia Sibilla che, preoccupata, è andata direttamente nella casa in via Dei Mille ad Avezzano dove viveva e lo ha trovato morto nel suo letto. Se ne è andato così a 74 anni, probabilmente stroncato da un infarto nella notte, una delle colonne della storia politica di Celano.

Una scomparsa che segue di poche settimane quella di Italo Taccone, ex sindaco e suo storico avversario. Morgante della Dc e Taccone del Partito comunista, i due si sono sempre dati battaglia animando piazza IV Novembre con i loro comizi. Morgante, architetto, era nato nel 1942 a Celano, e dopo essersi formato al Liceo Classico si era laureato negli anni Settanta prima in Matematica e poi in Architettura. Aveva insegnato per un periodo allo Scientifico e poi aveva intrapreso la carriera di libero professionista come architetto. La sua passione per la politica, però, aveva avuto il predominio. È diventato prima assessore al Comune di Celano e poi sindaco della città per un breve periodo negli anni Ottanta. «A Celano era una figura istituzionale», è il commento dell’attuale primo cittadino Settimio Santilli, «tutti lo ricordano, oltre che come sindaco di Celano, come direttore del Cam. Era un politico di razza, una persona molto equilibrata, attiva e sempre con idee innovative. È stato una figura importante non solo per Celano ma per tutta la Marsica». Nella sua lunga carriera, Giacomo Morgante aveva ricoperto altri ruoli importanti, come presidente della Comunità montana Marsica 1 o in qualità di consigliere di amministrazione dell’Arpa. È stato presidente e direttore generale del Consorzio acquedottistico marsicano per un lungo periodo. Era fratello di Ilio Nino Morgante, attuale presidente dell’associazione culturale “Osvaldo Costanzi”, e di Angela. Pur vivendo ad Avezzano, dove si era trasferito con la moglie Marina, deceduta anni fa, aveva la maggior parte degli amici a Celano. E all’ombra del castello trascorreva i suoi pomeriggi quando non era con la figlia Sibilla e i nipotini. Anche lunedì pomeriggio Morgante era arrivato in città per la sua partita a biliardo e in serata aveva dato appuntamento a tutti per il giorno successivo.

Oggi la salma verrà trasferita a Celano, dove nell’atrio del Comune, alle 13.30, sarà allestita la camera ardente per permettere a tutta la città di porgergli l’ultimo omaggio. Alle 15 ci saranno i funerali nella chiesa di San Rocco ad Avezzano.

Per il vicesindaco di Celano e onorevole Filippo Piccone «è un altro amico che se ne va. Una persona che si è sempre dedicata alla collettività e che ha dato un contributo concreto alla sua Celano».

«Abbiamo voluto rendere omaggio a Morgante, come agli altri sindaci, allestendo la camera ardente nell’atrio del municipio», dichiara l’assessore Ezio Ciciotti, «è un dovere per noi ricordare e onorare chi ha lavorato per il bene della collettività».

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