Morte di Alessia, il giallo dei lividi Spuntano in un video della 40enne

La Procura di Roma ha acquisito la cartella clinica della donna deceduta al Policlinico Gemelli Il filmato mandato alcuni mesi fa a un conoscente. Sotto choc le città di Sulmona e Montesilvano
SULMONA. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla morte di Alessia Puglielli, 40enne originaria di Sulmona ma per anni residente a Montesilvano, avvenuta sabato scorso al Policlinico Gemelli dove era ricoverata in gravi condizioni per un malore improvviso. Nell’ospedale romano, la donna avrebbe avuto due episodi di arresto cardiaco fino a quando il suo cuore ha cessato di battere. Il magistrato di turno deciderà per l’autopsia, per ricostruire le ultime ore di vita della 40enne. Per questo, come atto dovuto, è stata acquisita la cartella clinica con tutti i documenti sanitari e sul corpo senza vita di Alessia Puglielli è stato svolto un prelievo di sangue. Ma c’è un giallo emerso nelle ultime ore: la donna nei mesi scorsi aveva chiesto aiuto a un conoscente mostrandogli alcuni lividi, con la raccomandazione di non dirlo a nessuno e di eliminare un video da lei registrato per documentare i segni sul corpo. Gli inquirenti, tuttavia, dubitano che le circostanze riferite possano essere attendibili o prese in considerazione poiché non ci sarebbe alcun legame con il suo ricovero in ospedale e il decesso. Alessia Puglielli, molto conosciuta in città per la sua rara bellezza ed il suo sorriso, era appassionata di palestra e fitness e lavorava come personal trainer in alcuni centri sportivi: erano in molti, fra appassionati e sportivi, a conoscerla. La cura del corpo e della salute rappresentavano per lei una filosofia di vita. «Io l’avevo conosciuta tramite un gruppo Facebook, mi ha allenato per diversi mesi», scrive sui social una delle sue clienti che l’ha ricorda con affetto, stima e gratitudine. Per un periodo della sua vita aveva anche intrapreso la carriera nel settore “network marketing”, cioè l'attività di vendita di prodotti e servizi attraverso una rete di contatti, che aveva deciso di svolgere dopo aver portato a termine i corsi per diventare personal trainer. Un impegno che le stava dando soddisfazioni dal punto di vista lavorativo. Alessia, stando sempre a contatto con il pubblico, veniva apprezzata sia per il lavoro di squadra che per quello in autonomia che svolgeva con dedizione e professionalità. Da un decennio si era trasferita da Sulmona a Montesilvano e, ultimamente, si era spostata a Roma per stare insieme al suo fidanzato, un musicista residente nella capitale, ma spesso faceva ritorno in Valle Peligna. Il suo decesso presenta ancora aspetti poco chiari e c’è, dunque, attesa per l’esame autoptico che dovrà accertare le reali cause del ricovero d’urgenza al Policlinico Gemelli e della morte. Alessia Puglielli lascia la madre, un fratello ed un’intera comunità sconvolta dal dolore. Per i funerali c’è da aspettare poiché la salma è a disposizione della magistratura romana per gli accertamenti investigativi.
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