Morto l’uomo che si licenziò in difesa dei colleghi di fabbrica

Giovani aveva 85 anni, per una vita protagonista del movimento operaio in Valle Peligna Era originario di Popoli, a Sulmona è stato consigliere Pci. Lo storico D’Aurora: «Lottava per i diritti»
SULMONA. Il mondo del lavoro dà l’addio a Dario Giovani. Storico dipendente del gruppo Fiat e consigliere comunale a Sulmona per un breve periodo si è spento all’età di 85 anni. Originario di Popoli, era conosciuto in città soprattutto per la sua attività sindacale e per il suo impegno politico. Fu tra i protagonisti della storia del movimento operaio nella Valle Peligna e arrivò anche ad auto-licenziarsi per tutelare i suoi colleghi e fare in modo che non perdessero il posto di lavoro. «Dario è stato un grande protagonista del movimento operaio della Valle Peligna», lo ha ricordato Mimì D’Aurora, storico segretario della Camera del lavoro di Sulmona, amico di Giovani, «la fermezza con la quale condusse le sue lotte a difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori in fabbrica gli costò il posto di lavoro. Si auto licenziò quando capì che la Fiat non avrebbe fatto rientrare i suoi compagni, fintanto che lui restava nella lista dei cassintegrati con loro. So quanto gli costasse quella decisione, significava piegarsi al padrone, ma non poteva accettare di danneggiare i suoi compagni. Non ha mai smesso di lottare per i diritti del lavoro». Giovani fu anche membro del consiglio di fabbrica della Fiat di Sulmona (l’attuale Magneti Marelli) tra gli anni ‘70 e ‘80. Molto attivo nello stabilimento cittadino, venne arruolato nelle liste del Pci per un’esperienza politica a Sulmona dove ormai lo conoscevano tutti. Fu eletto consigliere comunale nel 1981 e subito diede la parola ai suoi colleghi che avrebbe portato sui tavoli di palazzo San Francesco le problematiche del mondo del lavoro che da tempo affliggevano il territorio. La sua esperienza, però, durò poco. Il consiglio comunale, infatti, cadde dopo poco e arrivò in città il commissario prefettizio, uno dei tanti che hanno segnato la vita amministrativa nella città di Ovidio. Oggi nella sua Popoli gli verrà dato l’ultimo saluto. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 11 nella chiesa di San Francesco. Alla luce delle norme per il contrasto al coronavirus sono ammesse in chiesa 74 persone. (e.b.)

